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E' morto Graziano Marsili

Il medico, che aveva appena compiuto 53 anni, da quasi un anno lottava contro una terribile malattia. Era stato più volte consigliere comunale ed era alla guida della società delle farmacie pubbliche Ippocrate. Domani pomeriggio la camera ardente all'aula Pucci, martedì i funerali

Il medico, che aveva appena compiuto 53 anni, da quasi un anno lottava contro una terribile malattia. Era stato più volte consigliere comunale ed era alla guida della società delle farmacie pubbliche Ippocrate. Domani pomeriggio la camera ardente all'aula Pucci, martedì i funerali

CIVITAVECCHIA – Graziano Marsili se n’è andato. Il medico, conosciutissimo in città, ha chiuso gli occhi per l’ultima volta ieri sera intorno alle 22, dopo aver lottato per quasi un anno contro una terribile malattia. Il 3 luglio aveva compiuto 53 anni. Era nato a Castell’Azzara, in provincia di Grosseto, comune dove tornava quasi ogni settimana e dove lo scorso anno si era anche presentato come candidato a sindaco, perdendo per una manciata di voti. Lascia la moglie e due figli. Toscano, ma da una vita trapiantato in città, Marsili era il responsabile medico del Centro Diagnostico Buonarroti della famiglia Tarantino. Proprio la sua attività professionale ne aveva fatto apprezzare le grandi qualità anche sul piano umano, oltre che medico-scientifico: sempre disponibile con tutti, lo si poteva incontrare già all’alba per le vie della città, quando si recava per i prelievi a casa dei malati più gravi ed impossibilitati a recarsi presso il centro medico.

Proprio la stima di cui godeva in città lo aveva portato ad impegnarsi, con successo, in politica. Eletto consigliere comunale una prima volta nel 2001, venne confermato nel 2006 e, recentemente, era entrato di nuovo all’aula Pucci dopo essere risultato il secondo dei non eletti nella Lista Moscherini. Stavolta si era dimesso subito, per assumere la guida di Ippocrate, la sot delle farmacie comunali. Era un progetto in credeva molto ed al quale stava lavorando quando scoprì di essere malato. Da medico, sapeva che sarebbe stata una battaglia durissima e con poche probabilità di vittoria, ma non si arrendeva mai. E continuava a dispensare le sue battute da toscanaccio agli amici che lo chiamavano o, finché aveva potuto continuare a lavorare, lo andavano a trovare al centro, con la scusa delle analisi.

Domani, dalle 16 sarà allestita la camera ardente nell’aula Pucci. Martedì saranno celebrati i funerali. Ai familiari le più sentite condoglianze del direttore di Civonline.it Massimiliano Grasso e di tutto il personale delle testate giornalistiche della Seapress. (SEGUE EDIZ. 26/7)

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