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Ennesimo colpo al Credito Cooperativo

SANTA MARINELLA. Nuovo tentativo di rapina sventato brillantemente dai carabinieri Arrestati 4 pregiudicati romani. Avevano puntato la pistola contro il direttore della banca

SANTA MARINELLA. Nuovo tentativo di rapina sventato brillantemente dai carabinieri Arrestati 4 pregiudicati romani. Avevano puntato la pistola contro il direttore della banca

SANTA MARINELLA – La loro intenzione era quella di confondersi tra la gente e fingersi vacanzieri, per passare inosservati e tentare il colpo grosso alla banca di Credito Cooperativo di Santa Marinella. Banca, tra l’altro, presa di mira già diverse volte negli ultimi tempi: come quando ad aprile un pregiudicato si è fatto consegnare, sotto minaccia di un taglierino, 6mila euro in contanti scappando a piedi prima di essere arrestato mentre saliva su un autobus. SANTA
Questa volta la prontezza di un residente e l’intervento tempestivo dei carabinieri della caserma cittadina hanno permesso di sventare la rapina, evitando il peggio. I quattro romani in trasferta, tutti arrestati, erano armati di pistole calibro 38, cariche, «e davvero – ha spiegato il comandante del Gruppo Ostia tenente colonnello Canio Giuseppe La Gala – è stato evitato il peggio. Si sarebbe potuto trasformare in un bagno di sangue se solo i nostri uomini avessero mostrato incertezza. Invece possiamo dire di avere messo a segno una brillante operazione».
I quattro, D.M. di 33 anni, (in stato di semilibertà per reati specifici), E.D. di 58 anni, (già sottoposto all’obbligo di firma ed esperto in rapine), S.N. di 49 anni (con precedenti per furto e sottoposto all’obbligo di firma) e D.D. di 25 anni (con precedenti per reati di spaccio di droga), due di Primavalle, uno di Tor Bella Monaca e l’altro di Montespaccato, avevano pianificato il colpo nei minimi dettagli: pantaloncini e occhiali da sole per mescolarsi tra i vacanzieri che popolano Santa Marinella in questi mesi, asciugamano sulle spalle, casco della moto in mano e guanti. Proprio il fatto di avere l’asciugamano, ma anche i guanti infilati, ha destato dei sospetti in un passante che, poco dopo le 8.30, ha immediatamente contattato il militare di servizio di piantone alla caserma dei carabinieri. Subito sul posto una pattuglia. Attimi concitati, con un giovane appuntato che ha immobilizzato immediatamente E.D., il palo armato, puntandogli la pistola alla nuca: l’uomo, con il volto coperto da una bandanas nera, era accanto ad una Fiat Uno, risultata rubata il 16 luglio scorso, con il motore acceso, pronta per essere utilizzata per la fuga dei quattro. Ha tentato di impugnare la sua pistola, ma neanche il tempo di poter reagire, che è stato subito ammanettato. Nel frattempo sono arrivati i rinforzi: due marescialli hanno fatto irruzione all’interno della banca e hanno sorpreso alle spalle gli altri tre rapinatori che, con il volto coperto dal casco integrale, stavano puntando le pistole contro il direttore della filiale per farsi consegnare il denaro. È stato intimato loro di abbassare le armi ed arrendersi: nessuna via di fuga, nessuna possibilità di reagire. I tre si sono arresi e sono stati arrestati. Durante la rapina nessuno è rimasto ferito: soltanto il direttore dell’istituto è stato trasferito in ambulanza all’ospedale San Paolo in stato di shock.
«Oggi la legge e la giustizia hanno prevalso sull’arroganza criminale – ha sottolineato entusiasta il tenente colonnello La Gala – una cosa SANTAvogliamo sottolinearla: la difesa del territorio, come mostrato oggi, passa attraverso il rapporto di fiducia tra carabinieri e cittadino. Quello che oggi (ieri ndr) ha permesso l’intervento tempestivo dei militari che sono riusciti a sventare la rapina». I quattro sono stati così trasferiti al supercarcere di Borgata Aurelia a disposizione del sostituto procuratore Pantaleo Polifemo. Attese per oggi, con molta probabilità le convalide degli arresti.
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