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Entro aprile la conclusione dei lavori all’agriturismo

L’università Agraria ha varato il bando pubblico per il completamento della struttura ricettiva alla roccaccia Palmini: «Abbiamo creato le condizioni per sostenere un investimento che genererà reddito»

L’università Agraria ha varato il bando pubblico per il completamento della struttura ricettiva alla roccaccia Palmini: «Abbiamo creato le condizioni per sostenere un investimento che genererà reddito»

TARQUINIA – L’Università Agraria di Tarquinia ha varato il bando pubblico per il completamento dell’agriturismo della Roccaccia, apprestandosi così a raggiungere uno degli obbiettivi più attesi e sui quali ha lavorato con maggiore attenzione. «Grazie all’impegno di tutti – commenta l’assessore Armando Palmini – abbiamo creato le condizioni, progettuali e finanziarie per sostenere un investimento che permetta di generare reddito per l’Università Agraria. Entro aprile saremo in grado di ultimare i lavori, completando la ristrutturazione del Casale del Guardiano, che diverrà una struttura ricettiva moderna a disposizione della collettività e delle scelte politiche amministrative dell’ente. Ben 12 stanze con sala colazione immersa in una vera azienda agricola in regime biologico, tra i boschi della Roccaccia, un punto di partenza ideale per godere di una natura incontaminata da sempre fiore all’occhiello della nostra città». «Un bando pubblico che riguarda gli interni – aggiunge Palmini – 300 mila euro complessivi, interamente finanziati, che permettono di completare un lavoro partito grazie al contributo della Regione Lazio e dell’assessore Parroncini, che ha salvato una unità immobiliare storica trasformandola in attività produttiva. Un progetto elaborato dall’architetto Lattanzi che tiene conto del sito e della conformazione dell’azienda, nato in coerenza con la filosofia dell’ente, in linea con la tradizione dei Butteri della Terra di Maremma. Il casale degli addetti, sorto negli anni ‘60, era adibito ad abitazione dei guardiani dell’azienda dell’Agraria, andato in disuso, presentava gravi problemi strutturali. Da qui l’idea dell’Agraria di convertire questo immobile e recuperarlo a fini turistici. Si è parlato fin troppo di questo agriturismo – conclude Palmini – spesso con toni anche accesi, il dato incontrovertibile è che grazie al lavoro di questa amministrazione si concluderà un percorso previsto dal programma elettorale grazie agli impegni economici assunti dalla Regione e dall’Agraria. Quanto alla gestione, apriremo un confronto in sede di consiglio».

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