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Etm, la minoranza punta il dito contro Lombardi

CIVITAVECCHIA – Continua a tenere banco il caso Etm a seguito della decisione del sindaco Moscherini di licenziare Salvatore Renda. Dopo l’Udc e la lista Moscherini questa volta sono i consiglieri comunali di minoranza Marco Piendibene, Vincenzo Gaglione, Alessio Gatti e Marietta Tidei ad intervenire. I quattro, pur confermando le critiche già rivolte in passato alla finanza creativa dell’ex assessore ai tempi della giunta De Sio, sottolineano come oggi “attribuire a Renda le colpe di una gestione fallimentare di Etm sia paragonabile ad un capotreno che entra nello scompartimento accusando i viaggiatori del ritardo”. I consiglieri ricordano infatti che da novembre 2007 è Massimo Felice Lombardi l’Amministratore unico della società. “A lui – spiegano – andrebbero quindi imputate le accuse riguardo alla gestione fallimentare della municipalizzata”. Spiegano infatti che atti riguardanti quelli che il sindaco ha definito settori fortemente in perdita, ovvero il turismo ed il trasporto merci, portano la firma del supermanager voluto proprio da Moscherini. “Per esempio – hanno aggiunto – un documento evidenzierebbe come il quarto bus gran turismo sia stato acquistato nel marzo del 2008, così come la dichiarazione di inizio attività relativa al trasporto dell’olio avviato con la Santa Rita Logistica, sarebbe stata, anche questa, firmata da Lombardi nel gennaio dello stesso anno. Stessa cosa per il servizio di chiamata diretta”.

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