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Etm, pericolo per la cessione di rami d'azienda

L’opposizione ha presentato un’interrogazione al Sindaco per chiedere spiegazioni sul passaggio a privati dei settori Gt e merci. Pericolo per i lavoratori della spa comunale. «Attività che hanno permesso un’implicita valorizzazione della municipalizzata, discutibile la valutazione dell’amministratore unico che ha parlato di servizi che inficiano l’utile di impresa generato dal trasporto pubblico»

L’opposizione ha presentato un’interrogazione al Sindaco per chiedere spiegazioni sul passaggio a privati dei settori Gt e merci. Pericolo per i lavoratori della spa comunale. «Attività che hanno permesso un’implicita valorizzazione della municipalizzata, discutibile la valutazione dell’amministratore unico che ha parlato di servizi che inficiano l’utile di impresa generato dal trasporto pubblico»

CIVITAVECCHIA – I consiglieri di opposizione hanno presentato un’interrogazione al Sindaco, nella quale si parla dei servizi resi da Etm nell’ambito delle sue attività fin dal 200 e si chiede «se corrisponde a verità che durante l’assemblea dei soci del 10 marzo scorso il Sindaco, in qualità rappresentante del socio unico, in palese violazione dei poteri attribuitigli dalla legge e senza consultare il consiglio comunale abbia deliberato di alienare a favore di privati gli interi rami di azienda dei settori commerciali Granturismo e merci». L’opposizione chiede inoltre «se è vero che la scelta sia stata motivata da presunti risultati negativi dei servizi specifici» e ancora «se è vero che un consulente dell’amministratore unico abbia sostenuto la tesi che i servizi commerciali andavano dismessi perché inficiavano l’utile generato dal trasporto pubblico». Nel dettaglio i consiglieri chiedono di sapere, qualora certe considerazioni fossero fondate, come l’amministrazione comunale intenda procedere per formalizzare l’inefficacia e la illegittimità delle decisioni assunte in sede di assemblea dei soci, al fine di preservare l’ente e gli stessi amministratori da possibili contenziosi da parte di terzi «anche perché – si legge nell’interrogazione – non può definirsi legittima la trattativa privata con soggetti terzi per la dismissione del patrimonio funzionale ai rami d’azienda». Chiede inoltre come reimpiegare il personale che risulterebbe in esubero (circa 10 unità), visto anche l’esubero di personale che si è determinato tra il gruppo di lavoro degli ausiliari della sosta «rimasto praticamente senza lavoro – conclude la minoranza – vista la eliminazione di numerosi stalli a pagamento e come recuperare gli utili economici e finanziari determinati a partire dal 2011.

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