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Fiorentini: "L'adesione della Lista Moscherini al Pdl può essere una proposta, non è cosa fatta"

CIVITAVECCHIA – “Il signor Marino capogruppo della Lista Moscherini, che forse per “parare” i buoi usciti dalla stalla dal desolante panorama politico di Civitavecchia, ha dichiarato che la Lista Moscherini aderisce al nuovo gruppo del PDL, anzi, addirittura ho letto che ‘ci renderemo attivi nei confronti degli altri consiglieri, affinchè si rechino al protocollo generale del Comune per presentare domanda di adesione. Come la possiamo vedere questa proposta? Perchè è solo una proposta e non certa una cosa fatta”. Ad intervenire è il consigliere comunale della Dc per le autonomie Mario Fiorentini, che poi aggiunge, rivolto a Marino: “Vorrei invitarlo ad andarsi a leggere quali sono i principi sanciti e stabiliti dalla costituente della PdL dove sono ben individuati chi sono i membri attivi, cioè quei Consiglieri eletti nelle liste di Forza Italia, An e Dc per le Autonomie) possono acquisire e gestire ruoli istituzionali in quanto appartenenti ai partiti fondatori del PDL, mentre i membri passivi sono tutti gli altri eventuali aderenti.Se dovessimo fare un’analisi coerente si dovrebbe rispondere alle domande: Chi, come, dove, quando e perché un’intera lista tenta di entrare in blocco nel PdL ? Troppe domande a cui rispondere. E credo che molte di queste domande non avrebbero risposta eticamente, politicamente e con obiettivi strategici corrette!
Come dice il Cavalier Berlusconi “mi consenta” Signor Marino, l’invito che avevo fatto qualche giorno fa era ed è rivolto a tutti coloro che hanno quantomeno partecipato alla competizione elettorale e sono stati scelti democraticamente dal popolo per amministrare la città come loro rappresentanti istituzionali dei partiti fondatori del PDL quindi in primis Forza Italia, An e Dc per le Autonomie.
“Personalmente – prosegue Fiorentini – ritengo che se il costituendo PDL aprirà incondizionatamente le porte a tutti e come dire di essersi arresi senza combattere e difendere quei valori che ci contraddistinguevano comunque da quei movimenti politici, e partiti che hanno condiviso, nel 2007, il progetto politico delle larghe intese. Credo che siamo ormai tutti consci del forte ridimensionamento del PDL e della iniqua rappresentatività dei partiti Forza Italia, An e Dc per le Autonomie che lo rappresentano nell’esecutivo di Governo, nei ruoli di sottogoverno come peraltro negli altri vertici aziendali . Quindi, come dice il Consigliere Marino “senza se e senza ma” per quanto mi riguarda e necessario procedere alla concertazione di tutti gli incarichi istituzionali in funzione della rappresentatività politica, unico vero obiettivo a cui porta questa operazione, inoltre ritengo che non è sufficiente amare la città per avere encomi istituzionali ad personam, ma è opportuno avere dei requisiti tecnici comprovati da ineludibili capacità professionali che possano arricchire la collettività e non continuare a deludere le loro aspettative. Occorre forse sottolineare, per aprire gli occhi a tutti, che il consigliere Marino dopo tre anni di militanza in Consiglio Comunale con la Lista Moscherini ha sempre guardato con diffidenza e preoccupazione ai partiti di F.I. A.N. e D.C e solo oggi, dopo che qualcuno ha cominciato a far pesare i percorsi politici veri e non quelli di opportunità che si erano creati nel 2007 prima delle elezioni comunali, si è svegliato con un forte interessamento al PDL proponendosi addirittura come promoter? Un richiamo ad un po’ di correttezza e soprattutto una chiara analisi politica: i dati delle ultime regionali che hanno visto sconfitto in termini elettorali il PDL a Civitavecchia, che hanno visto la Bonino prevalere sulla Polverini e che hanno visto un preoccupante dato relativo all’astensionismo. Il mio vuole essere un appello, ai Coordinatori Regionali e Provinciali che li invito a riflettere su quanto accaduto sino ad ora con la speranza di ritrovare la nostra identità politica al fine di intraprendere una nuova strada che porti a brillare di luce propria il PDL meditando profondamente su quali sono le adesioni che arricchiscono e quelle che impoveriscono”.

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