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Fiumicino, 11 Kg di droga tra dischi e materassino: presi  due turisti

GUARDIAFIUMICINO – Trasportavano, complessivamente, oltre 11 kg di cocaina che, dalle prime analisi, è risultata purissima e dalla quale sarebbero state ricavate almeno 120.000 dosi per un valore complessivo, allo spaccio, di circa 10 milioni di euro. Entrambi sorridenti e sereni sono giunti, a poche ore di distanza, presso l’aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci dopo un lungo viaggio transoceanico con progetti diversi e molto curiosi: G.C.A., queste le iniziali del ragazzo 33enne messicano giunto nella città del Papa dopo aver ricevuto la vocazione di diventare sacerdote e P.G.A., cittadino spagnolo del ’66, di rientro da una vacanza in Venezuela e diretto a Bruxelles, per
girare in treno l’Europa. Queste le motivazioni asserite da due soggetti sottoposti a controlli antidroga presso lo scalo internazionale di Fiumicino dagli uomini delle Fiamme Gialle. I due passeggeri, non sono riusciti ad ingannare l’esperienza dei Finanzieri del Gruppo di Fiumicino che, nella circostanza, hanno deciso di approfondire il controllo su quanto portato al seguito dagli stessi provvedendo ad una meticolosa ispezione dei loro bagagli. Il sedicente prossimo sacerdote, proveniente da Mexico City via Parigi, portava a tracolla una borsa da deejay contenente 25 dischi in vinile riposti in altrettante copertine di cartone all’interno delle quali, su ambo i lati, erano state realizzate delle intercapedini contenenti sacchetti di cocaina sottovuoto per un peso complessivo di circa 6,5 kg. Invece, il 33enne spagnolo, proveniente da Caracas ed in transito per Bruxelles, stava per intraprendere il suo viaggio all’esplorazione dell’Europa con un materassino gonfiabile, da quanto asserito di conforto per trascorrere le notti presso le stazioni ferroviarie durante il suo tour, contenente circa 5 kg di cocaina contenuta in diversi involti. I militari del comando provinciale di via Nomentana si sono imbattuti in sistemi ingegnosi di doppifondi ed intercapedini davvero singolari, assolutamente ingegnosi ed innovativi, i quali, però, non sono sfuggiti al fiuto degli investigatori, che, di concerto con i funzionari doganali, hanno operato il sequestro e provveduto all’arresto dei due narcotrafficanti referenti di grosse organizzazioni internazionali, ora a disposizione dell’autorità Giudiziaria di Civitavecchia.

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