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Fiumicino, ancora caos bagagli

Codici: "Bisogna tutelare i consumatori" Scardone (Uil): "Fare chiarezza una volta per tutte"

Codici: "Bisogna tutelare i consumatori" Scardone (Uil): "Fare chiarezza una volta per tutte"

FIUMICINO – “Troppi disagi per i viaggiatori che hanno scelto la compagnia di bandiera per viaggiare. Caos è la parola chiave per descrivere ciò che sta accadendo a Fiumicino. Dagli organi di stampa apprendiamo la notizia dei numerosi problemi coi bagagli dei voli Alitalia avvenuti all’aeroporto di Fiumicino e la richiesta di un vertice sulla questione da parte del Ministro delle Infrastrutture Matteoli. Aerei arrivati in mattinata senza il carico di valige, altri sono giunti senza il loro carico completo. Così lunghe attese e code per i viaggiatori e non solo: su alcuni scali la puntualità è un optional e come dimenticare l’overbooking sui voli ai primi di agosto”. Lo comunica, in una nota, Codici. “È evidente che le numerose criticità, insite alla politica aziendale, vanno ad incidere negativamente sull’efficacia dei servizi per i quali i consumatori non pagano certo pochi euro. Chiediamo che il nuovo assetto dell’azienda sia volto alla tutela dei consumatori – sostiene il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – Pertanto, il Codici invita gli organi di competenza a riportare l’ordine ed invita i cittadini vessati a rivolgersi ai nostri sportelli al fine di avviare le richieste di risarcimento danni subiti che vanno garantite a tutti”
“Fiumicino sta veramente a cuore? E’ veramente l’hub di riferimento? O ci sono altri giochi sotto?” Così in una nota, invece, il segretario generale Uil Roma e Lazio Luigi Scardaone. “Indubbiamente non ci si può improvvisare manager del trasporto aereo, e questo lo dimostrano tanto la vicenda bagagli quanto i disservizi ed i ritardi dei voli che denotano la incapacità di realizzare una sana e completa gestione della organizzazione del lavoro – prosegue – Se poi a questo si aggiunge il disinteresse per un settore nevralgico quale quello della manutenzione dei motori il quadro si fa sempre più fosco. Una cosa è certa, e lo devono sapere tanto Cai quanto il Governo: Roma non è disponibile a pagare ulteriori prezzi in termini di disoccupazione”. “Le soluzioni ci sono, ci abbiamo lavorato, la Regione è disponibile ad intervenire con opportune iniziative di sostegno, ci risulta incomprensibile, pertanto, il perpetuarsi del fenomeno della manutenzione affidata a terzi – conclude – Non vorremmo che un marchio prestigioso, quale appunto è Alitalia nonostante tutto, venisse usato per la realizzazione di interessi che nulla hanno a che vedere con il trasporto aereo. E’ giunto il momento di fare chiarezza una volta per tutte”.

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