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Fotovoltaico, Ren Electron e l'Agraria insieme per il primo impianto sulle terre&nbsp;del demanio <br />

TARQUINIA – Uno dei punti più interessanti dell’ultimo consiglio di amministrazione dell’Università Agraria di Tarquinia è senza dubbio quello legato alla costituzione di un diritto disuperficie pluriennale a favore della Ren electron per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonte fotovoltaica. “Si tratta – spiega l’Assessore Armando Palmini – di un provvedimento storico per l’Università Agraria di Tarquinia e non solo, visto che l’approvazione permetterà la realizzazione del primo impianto fotovoltaico su terre di demanio collettivo, nell’intera Regione. Un lavoro impegnativo che parte dall’Agosto 2007, un progetto pilota che ci ha consentito di dipanare una procedura complicata dal gravame di Uso Civico, posto sui terreni gestiti dall’Università Agraria. Grazie all’impegno sinergico tra Ren Electron e Università Agraria, davanti ad una normativa ancora fresca e in costante divenire, siamo riusciti a superare ogni difficoltà burocratica, grazie alla collaborazione dimostrata altresì dalla Provincia di Viterbo e dalla Regione Lazio Assessorato Agricoltura”. “Nessun rischio per l’Ente – spiega l’assessore Armando Palmini – che concederà il solo diritto di superficie alla Ren Electron, con un ritorno in 25 anni di quasi 500.000 euro, su di una superficie di quasi 5 ettari, a fronte di garanzie bancarie e assicurative su canoni, smantellamento dell’impianto e perdite colturali, ora tutto è in mano all’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio, l’auspicio e non dover attendere tempi biblici e avere la necessaria attenzione già dimostrata per altri siti vessati da politiche energetiche complessive davvero folli. L’impianto avrà capacità produttiva di quasi 2 MW, sarà collocato in località Vallilarda con un impatto paesaggistico pressoché irrilevante”. “L’attenzione al paesaggio – continua Palmini – ci ha indirizzato verso una scelta chiara, piccoli impianti dislocati. Il procedimento che ci ha visto affiancati alla Ren Electron, ci permetterà di dare il là ad altri impianti tutti nell’area di Pian d’Arcione, certi della legittimità amministrativa degli atti che andremo a predisporre e senza rischi diretti per l’Ente”. “Oltre le polemiche – conclude Palmini – noi rispondiamo con i fatti e con i numeri, sia per quanto riguarda la produzione di energia mediante fonti rinnovabili, vale la pena ricordare la mole di provvedimenti su Fotovoltaico ed Eolico, sia sulle scelte amministrative, prova ne è il largo consenso con cui detti provvedimenti vengono approvati in consiglio. Lasciamo ad altri le chiacchiere e gli io onnipotenti, noi siamo per la cultura del noi e del rispetto della cosa pubblica e dell’ambiente”.

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