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Fregene: rete antinquinamento marino, installata la prima sonda

FREGENE – Questa mattina presso la foce del fiume Arrone sulla spiaggia del Villaggio dei Pescatori di Fregene è stata installata la prima sonda in grado di monitorare continuamente la qualità delle acque. I dati verranno d’ora in poi trasmessi in collegamento radio con tecnologia UHF 24 ore su 24 ai computer degli uffici dell’Ufficio Locale Marittimo di Fregene della Capitaneria di Porto, sul lungomare di Ponente. Un biologo dell’assessorato comunale all’Ambiente, Daniela Pascucci, sorveglierà i valori. L’iniziativa è di “Maremoto”, movimento di azione in difesa del mare che riunisce le principali associazioni di Fregene, e permetterà di conoscere in tempo reale la situazione delle acque sulla riva del mare. “La sonda tecnologica è ancorata ad una boa e permette di rilevare tutti i più importanti parametri che indicano la qualità del mare – spiega Sergio Estivi, portavoce del Comitato e presidente della Fondazione Anna Maria Catalano – ph, temperatura, ossigeno disciolto, redox e conducibilità. Questa sonda, che ci ha messo a disposizione la Aries Sistemi Srl, sarà solo la prima di una serie che permetterà nei prossimi mesi di monitorare con le stesse modalità la rete dei canali e dei fossi interni, almeno le principali criticità da cui arrivano i problemi maggiori per l’inquinamento marino”. “L’attivazione di questa sonda è la testimonianza che anche il mondo delle associazioni del nostro territorio sta cambiando – commenta l’assessore comunale all’Ambiente Pasquale Proietti – rinunciando alle sterili polemiche questa nuova e vivace realtà ha saputo essere propositiva, investendo propri fondi, stimolando la pubblica amministrazione a tutti i livelli e offrendo una qualificata base scientifica nella discussione; ne è un chiaro esempio questa centralina di rilevamento delle acque del fiume Arrone, spesso oggetto degli accertamenti condotti dall’Area Ambiente, idea presentata in occasione di un recente convegno svolto a Maccarese, prezioso momento di confronto con i nostri concittadini. Mi ritengo stimolato dall’attività svolta dal movimento Maremoto e riserverò alle loro attività, tempo e risorse perché credo che abbiano capito a pieno l’importanza del fine che si ripromettono di perseguire, il miglioramento della qualità delle acque di balneazione come risorsa per tutti e soprattutto per le generazioni future: l’Amministrazione si impegna a finanziare altre sonde da posizionare lungo i canali interni, per far diventare la raccolta dati svolta da questa prima centralina, una vera e propria “rete” per monitorare anche ciò che avviene nell’entroterra.” Al progetto partecipa attivamente anche la Maccarese Spa che con il suo Ad Silvio Salera si è impegnata a mettere a disposizione del Comitato un’altra centralina. “Maremoto” è un movimento di azione in favore del mare nato nel dicembre del 2008 per costituzione spontanea di alcune realtà associative di Fregene e del territorio comunale di Fiumicino. In particolare sono soci costitutivi: la Pro Loco di Fregene e Maccarese, il Premio Fregene, la Balnearia Litorale Romano, il Sib, lo Slait, la Fondazione Anna Maria Catalano, Slow Food Fiumicino e il periodico Qui Fregene. Tra gli scopi del movimento c’è anche quello di tenere alto l’interesse nei confronti degli studi e degli interventi necessari per il miglioramento della qualità delle acque marine che si concretizza nella partecipazione attiva ai temi della governance del territorio.

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