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Fumo dal treno: paura tra i pendolari

Ladispoli. Ancora una giornata d’inferno per i viaggiatori del convoglio partito stamattina da Civitavecchia e diretto a Roma Termini Alcuni passeggeri: «Abbiamo avuto paura, molti di noi sono scesi ad Aurelia ed hanno proseguito in autobus» Semidistrutta da un incendio, invece, la stazione di Cerenova, avvolta dalle fiamme giovedì pomeriggio

Ladispoli. Ancora una giornata d’inferno per i viaggiatori del convoglio partito stamattina da Civitavecchia e diretto a Roma Termini Alcuni passeggeri: «Abbiamo avuto paura, molti di noi sono scesi ad Aurelia ed hanno proseguito in autobus» Semidistrutta da un incendio, invece, la stazione di Cerenova, avvolta dalle fiamme giovedì pomeriggio

di STEFANIA VIGNAROLI

 

LADISPOLI  – Grande spavento per centinaia di pendolari che stamattina si trovavano a bordo del treno 3259 partito dalla stazione di Civitavecchia alle 7,33 e diretto a Roma Termini. Il mezzo arrivato alla stazione di Roma Aurelia ha cominciato ad emanare una coltre di fumo nero che sembrava provenire dai binari, tanto che la maggior parte dei passeggeri, spaventata, ha abbandonato il convoglio e proseguito il viaggio verso la capitale con mezzi alternativi. Dal treno, arrivato alla stazione di Ladispoli intorno alle 7,59, proveniva già un forte odore di bruciato. I pendolari appena entrati nelle carrozze raccontano di essere stati nauseati dall’odore acre «i sedili erano bollenti, era impossibile accomodarsi, così abbiamo proseguito il viaggio in piedi nel piccolo atrio che collega i vagoni, arrivati alla fermata di Aurelia, abbiamo visto il fumo che proveniva da sotto il treno – continuano – ci siamo spaventati e molti di noi hanno deciso di scendere e di raggiungere il posto di lavoro in autobus». Il mezzo ha proseguito la sua corsa arrivando a Roma Termini con 14 minuti di ritardo. Ferrovie dello Stato smentisce il pericolo, affermando che il cattivo odore e il fumo possono essere stati provocati dai freni nuovi o eccessivamente caldi, ma anche in questo caso non pericolosi perché l’intera linea è dotato di sensori che bloccano in treno in caso di surriscaldamento, e invita i passeggeri ad avvisare il personale in caso di bisogno. Semidistrutta da un incendio invece la stazione ferroviaria di Cerenova avvolta dalle fiamme nel tardo pomeriggio di giovedì. Dai primi sopralluoghi effettuati dai vigili del fuoco il rogo sembra essere stato causato dalla rottura del freno della ruota di un convoglio, il vento ha poi fatto si che le fiamme si espandessero per quasi tre ettari, distruggendo la vegetazione adiacente alla stazione e avvicinandosi a decine di abitazioni in via Alberto Cetra. In fumo giardini, siepi, cassonetti dell’immondizia e gran parte del parco pubblico in via Fiesole. Tempestivo l’intervento dei caschi gialli della stazione di Cerenova aiutati dalla protezione civile del comune di Cerveteri e da quelli dell’Assovoce che per ore hanno spento l’incendio e rimosso un palo della luce crollato sui binari. A fuoco nel pomeriggio anche sterpaglie a Campo di mare.

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