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Furti a Marina Velca: maxi caccia all’uomo

Tarquinia. All’alba blitz dei carabinieri a ‘‘Grottelle-Pian di Spille’’. Fermati tre stranieri. Un quarto è riuscito a fuggire tra i campi Ricerche interforze a terra. L’elicottero ‘‘R 22’’ con a bordo il maresciallo Guida e l’ex sindaco Giulivi ha perlustrato l’intera zona

Tarquinia. All’alba blitz dei carabinieri a ‘‘Grottelle-Pian di Spille’’. Fermati tre stranieri. Un quarto è riuscito a fuggire tra i campi Ricerche interforze a terra. L’elicottero ‘‘R 22’’ con a bordo il maresciallo Guida e l’ex sindaco Giulivi ha perlustrato l’intera zona

TARQUINIA – Maxi caccia all’uomo nella zona di Marina Velka. I carabinieri della Compagnia di Tuscania, in collaborazione con i militari della stazione di Tarquinia, hanno organizzato un agguato contro una banda di ladri che nella notte ha tentato di svaligiare alcune ville della nota località balneare. Tra le 5,30 e le 6, le pattuglie dei carabinieri, già da giorni impegnate nel controllo notturno del territorio a seguito dell’intensificarsi dei furti, hanno fermato una Golf grigia con a bordo una rumena, peraltro già nota alle forze dell’ordine, che stava in contatto telefonico con due uomini, di nazionalità albanese, anche loro bloccati dopo appostamenti e pedinamenti. Un quarto uomo, anche lui presumibilmente originario dell’Albania, è invece riuscito a fuggire tra i campi a ridosso della Litoranea, sulla strada vicinale ‘‘Grottelle-Pian di Spille’’. Subito è stata avviata una maxi ricerca interforze. I carabinieri hanno anche chiesto l’intervento dell’elicottero dell’ex sindaco Alessandro Giulivi. L’’’R-22’’, pilotato dallo stesso Giulivi, e con a bordo il comandante provinciale Guida, si è alzato dall’elisuperficie della Litoranea e ha perlustrato l’intera zona, circa 5 ettari di grano, ma dell’uomo nessuna traccia. Le ricerche, via terra e via cielo, sono durate per ore, ed hanno visto impegnati, oltre ai carabinieri, anche gli uomini della polizia locale e gli agenti del commissariato, i cani del gruppo cinofili della Protezione civile di Montalto di Castro e delle guardie ecozoofile. I tre stranieri, dopo essere stati interrogati e fotosegnalati presso il comando compagnia di Tuscania, sono stati sottoposti a fermo di polizia giudiziaria. Nel tardo pomeriggio i militari hanno effettuato la perquisizione domiciliare, presso le residenze romane degli stranieri. Nell’auto grigia, secondo quanto si è potuto apprendere, sarebbero stati trovati gli indumenti utilizzati dai malviventi per tentare i furti: abiti neri e scarpe da ginnastica, ma non sarebbero state trovate tracce di refurtiva. Tra il vestiario, sarebbe stato rinvenuto anche un mazzo di chiavi, forse di un’auto rubata. La banda, durante la notte, avrebbe tentato il furto in circa 5 ville di Marina Velka, senza tuttavia riuscire nell’intento. I ladri, forse FURTIpoco esperti, sarebbero stati messi in fuga da circostanze particolari come il cane che abbaia, il pianto di un bambino e situazioni simili. Diverse telefonate sono giunte presso la locale stazione dei carabinieri, già impegnati nei controlli notturni e nei vari appostamenti. Le segnalazioni dei residenti avrebbero riguardato strani rumori o uomini vestiti di nero visti fuggire. Subito l’attenzione è stata focalizzata sulla Golf grigia dove la donna, già da giorni sotto controllo da parte dei militari, avrebbe svolto il ruolo di basista, attendendo in auto i complici. I furti che si sono registrati nell’ultimo mese a Tarquinia potrebbero essere riconducibili a questa banda, ormai sotto scacco. I fermati hanno precedenti. (Ale.Ro.)

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