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Galletta su via Pinelli: "Un voto strumentale e grave"

CIVITAVECCHIA – La coordinatrice del Pd Roberta Galletta chiarisce le questioni interne al partito, alla luce delle dimissioni da capogruppo consiliare di Alessio Gatti e il suo voto su via Pinelli d’accordo con la maggioranza. «Un provvedimento – ha spiegato – che è un mero palliativo. Occorre essere, seppur duri, coerenti e rispettosi della legalità, altrimenti il messaggio che passa è che qualsiasi abuso edilizio può essere sanato con in Consiglio. Via Pinelli non solo non è stata risolta ma è stata usata in modo strumentale per salvare una maggioranza di 15 consiglieri contro i 22 che Moscherini da tempo non ha più. L’ultimo consiglio poteva essere l’occasione per mettere con le spalle al muro questa amministrazione che è viva solo nel pensiero fallito della larghe intese del Sindaco, che invece è stato salvato da chi si è sentito chiamato a difendere gli interessi legittimi di tante brave persone ma non ha colto prima l’inutilità di quel voto e poi la sua gravità».

 

Di seguito il testo integrale dell’intervento di Roberta Galletta:

“Gentile Direttore, mi ha colpito molto la lettera degli acquirenti degli appartamenti dello stabile di via Pinelli pubblicata dopo le polemiche sorte in relazione al voto di Alessio Gatti in Consiglio Comunale e per questo sento il dovere, soprattutto nei confronti di quei cittadini, di chiarire la posizione della segreteria del Circolo del PD di Civitavecchia anche in merito alle tante sollecitazioni che in questa settimana sono arrivate e alle considerazioni di una posizione “morbida” che il partito avrebbe preso nei confronti di Gatti. Voglio sottolineare subito che ogni consigliere comunale vota sempre in coscienza soprattutto quando si tratta di discussioni che hanno per tema questioni fondamentali per la vita delle persone, e nel caso di Via Pinelli non posso che accettare il voto che Alessio che ha condiviso con la maggioranza del sindaco Moscherini. Resta però un provvedimento uguale ad un mero palliativo, perché è tutt’ora in corso un’indagine della Procura della Repubblica di Civitavecchia e dunque i provvedimenti politici poco o nulla possono fare in casi come questi dove qualcuno ha dato il permesso di costruire sapendo di realizzare un immobile in un’ area destinata palesemente a verde pubblico e ingannando le persone perbene che hanno sognato per tanto tempo una casa tutta per loro e i propri figli. Su questo credo si debba essere seppur duri ma coerenti e rispettosi della legalità, altrimenti il messaggio che passa è che qualsiasi abuso edilizio in questa città può essere sanato con una seduta di Consiglio Comunale. Non si tratta qui né di sofismi né di intrallazzi della politica perché le regole vanno rispettate, da tutti e senza mettere alla gogna nessuno ma certamente cercando in chi rappresenta ideali e sentimenti politici una coerenza che non vuol dire essere bianco o nero né tantomeno grigio ma semplicemente restare sempre dalla stessa parte. Certamente il Partito Democratico in Consiglio Comunale si è diviso su un problema che non è stato affrontato con la giusta forza e attenzione ma era comunque chiara la linea del partito e dei consiglieri comunali, di fronte ad un vero e proprio abuso edilizio paradossalmente in piena regola, per una soluzione che permettesse ai cittadini di entrare in possesso delle abitazioni acquistate con sacrifici. Una questione spinosa quindi che è stata usata ignobilmente per far votare il vero oggetto del consiglio comunale del 2 agosto, ovvero la privatizzazione dei servizi pubblici i cui effetti ricadranno anche sulle tasche dei malcapitati acquirenti degli appartamenti di Via Pinelli. E questo non è un dettaglio. Le dimissioni da Capogruppo del Pd di Alessio Gatti, come già comunicato, sono state accettate dal partito ma mi permetto di far presente al consigliere che il Partito Democratico Civitavecchia ha preso posizione, sia tramite la segreteria che il Direttivo dando la linea ai consiglieri, su tanti temi, dalla questione dell’acqua a quella dei rifiuti e dell’impianto Arrow Bio, a quella della scuola e intervenendo su importanti questioni come il verde pubblico e il carbone a Torre Sud, la realizzazione del parco di 40 ettari a spese dell’Enel, la costruzione degli edifici di edilizia popolare fino all’urbanistica, con la scandalosa questione della Variante 29 e decine di altre tematiche. Spiace quindi sapere da Gatti, che pure è e resta una risorsa importante per il Partito Democratico, che secondo il suo pensiero il PD non ha preso posizione su nulla, perché questo non è vero e ci sono i fatti a dimostrarlo, come non è corretto sostenere che se il Pd è arrivato a sfiorare solo il 21% alle ultime elezioni regionali la colpa sia solo di una parte del partito e del modo in cui viene giudato, perché durante le elezioni regionali tutti abbiamo lavorato per il PD , compreso Gatti, e probabilmente tutti abbiamo mancato in quella fase della vita del nostro partito. Quello che però è il vero dato politico inquietante è che l’emergenza di Via Pinelli non solo non è stata risolta ma anzi è stata usata in modo strumentale per salvare una maggioranza di 15 consiglieri a fronte di 22 che Moscherini da tempo non ha più. Il Consiglio Comunale del 2 agosto poteva essere l’occasione per mettere con le spalle al muro questa Amministrazione che è viva solo nel pensiero fallito della larghe intese del Sindaco e che ancora una volta è stata salvato per il rotto della cuffia da chi si è sentito chiamato a difendere gli interessi leggittimi di tante brave persone ma che non ha colto prima l’inutilità di quel voto e poi la gravità, accresciuta proprio dal non senso di quella votazione, del salvataggio fatto ad una amministrazione agonizzante e ormai giunta al capolinea. Del resto le farneticanti dichiarazioni sulla possibile matrice politica dei recenti atti vandalici alla Marina la dice lunga sugli argomenti ridotti ormai a zero che Moscherini cerca affannosamente di usare contro l’opposizione. Da sempre esistono gli imbecilli che rompono e distruggono qualsiasi cosa bella venga fatta in questa città. E’ accaduto con le due Amministrazioni Tidei, quella di De Sio e quella di Saladini. E questo va ricordato a chi non è civitavecchiese e non ha vissuto e non ha metabolizzato nel passato la città ma ne ha solo ed esclusivanmete tratto un personale e univoco vantaggio. A spese della collettività che oggi non è più disposta a sopportare ulteriori prepotenze. Di tutti, vandali e sindaco compresi”.

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