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Gare sospette, Marietta Tidei lancia l'allarme

Parla di professionisti dal curriculum invidiabile limitati alla realizzazione di qualche rotatoria. Il consigliere comunale del Partito democratico interviene anche sulle competenze degli assessorati: «Chi dovrebbe occuparsi delle Manutenzioni appalta nuove opere»

Parla di professionisti dal curriculum invidiabile limitati alla realizzazione di qualche rotatoria. Il consigliere comunale del Partito democratico interviene anche sulle competenze degli assessorati: «Chi dovrebbe occuparsi delle Manutenzioni appalta nuove opere»

CIVITAVECCHIA – Le gare d’appalto del Comune nel mirino di Marietta Tidei. Il consigliere comunale del Pd interviene infatti su ciò che considera anomalie nell’affidamento di incarichi, parlando di difficoltà nel reperire la documentazione: «Sul sito del Comune – riferisce – sono stati pubblicati solo 4 o 5 affidamenti d’incarico senza neanche la documentazione relativa e si sono resi pubblici solo i pochi lavori che non presentano anomalie palesi, poiché riguardano – spiega – professionisti non del posto». La Tidei approfitta per fare il punto anche sullo spacchettamento degli appalti sui diversi assessorati. «Sebbene i Lavori pubblici siano di competenza degli uffici dell’assessorato omonimo – dichiara il consigliere del Pd – a Civitavecchia si assiste ad una strana ripartizione dei lavori delle forniture e della progettazione tra i vari servizi, anche non competenti. Ecco così nascere l’assessorato alle Manutenzioni – aggiunge – che avrebbe avuto un senso se si fosse occupato di mantenere i beni della città ma che invece si occupa soprattutto di appaltare nuove opere. Lo stesso dicasi dell’assessorato all’Urbanistica, che dovrebbe occuparsi di programmazione sul territorio ma che si occupa anche dell’appalto e della gestione di alcune opere pubbliche. Se poi a tutto questo – tuona Marietta Tidei – si aggiunge la particolarità con cui si procede alle gare e al criterio di scelta dei soggetti da invitare, si chiude il cerchio». Ricorda che la legge a tal proposito impone un rigoroso riscontro delle capacità tecnico organizzative dei professionisti e delle imprese da invitare: «A Civitavecchia – sottolinea la Tidei – accade che soggetti che presentano un curriculum invidiabile e dichiarano una lista assortita di professionalità qualificate vengano invitati a realizzare un paio di rotatorie, mentre lavori da milioni di euro siano affidati a studi composti da singoli o al massimo da due persone. Secondo il consigliere comunale di minoranza i tutto diventerebbe sospetto «quando gli invitati alle gare sono gli stessi collaboratori interni del vincitore che nell’elenco pubblico risultano registrati ad un diverso indirizzo tanto per depistare». Ricorda inoltre che gli affidamenti diretti senza gara vengono elargiti grazie ad una sostanziale modifica al regolamento interno fatta dall’assessorato all’Urbanistica e non da quello ai Lavori pubblici. «È legittimo – conclude – augurarsi che qualcuno risponda di tali e tante anomalie nelle opere pubbliche, visto che quasi tutte le opere vengono finanziate attraverso mutui e che a pagarle saranno comunque i cittadini».

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