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Gdf, fumo e minorenni: controlli a tappeto nelle tabaccherie

Su oltre 60 rivendite passate al setaccio dalle fiamme gialle, 19 sono risultate irregolari

Su oltre 60 rivendite passate al setaccio dalle fiamme gialle, 19 sono risultate irregolari

LADISPOLI – La tenenza della Guardia di finanza di Ladispoli ha dichiarato una vera e propria guerra al vizio del fumo dei minorenni.  Per due mesi una pattuglia di finanzieri ha setacciato tutte le rivendite di tabacchi presenti nei cinque comuni di competenza (Ladispoli, Cerveteri, Bracciano, Anguillara sabazia e Trevignano romano) al fine di verificare se i distributori automatici di sigarette sono stati adeguati alle nuove disposizioni di legge. In sostanza, al fine di evitare che il prelievo delle sigarette possa essere effettuato da soggetti minori di 16 anni  (norma prevista dal r.d. 24 dicembre 1934, n. 2316), la nuova normativa ha previsto che presso le rivendite di tabacchi (ovvero nelle immediate adiacenze) possono essere installati distributori automatici di sigarette solo se dotati di sistema di lettura automatica di documenti contenenti l’indicazione anagrafica degli utenti. Al fine di dar tempo ai gestori di adeguare i distributori esistenti, la legge ha previsto che se sprovvisti del lettore ottico di documenti essi possono essere accesi per distribuire sigarette solo nella fascia oraria dalle 21 alle 7 del giorno successivo, mentre devono essere spenti dalle 7 alle 21, giorni festivi compresi. In ogni caso, dal mese di novembre 2009 tutti i distributori automatici dovranno essere provvisti di idoneo lettore ottico di documenti. Da tale mese i distributori potranno essere accesi tutto il giorno. Le rivendite controllate sono oltre 60 e, di queste, 19 sono risultate irregolari con la constatazione e l’immediata contestazione ai titolari delle rivendite di altrettanti illeciti amministrativi. La legge – che ha quale scopo primario quello della tutela della salute -, nel caso in cui nei confronti degli stessi rivenditori vengano constatate e contestate tre violazioni della stessa indole nell’arco di un biennio, prevede sanzioni gravissime quali, tra l’altro, la revoca della gestione della rivendita. I controlli continueranno anche nei prossimi mesi.

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