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Gli clonano la carta, Poste Italiane lo ignora

CIVITAVECCHIA – Brutta avventura per un civitavecchiese che il 22 marzo dello scorso anno si è visto clonare il Banco Posta. Una storia come tante che vede ancora una volta nell’occhio del ciclone lo sportello esterno all’ufficio postale di Largo Monsignor D’Ardia, scarsamente controllato e spesso oggetto di attenzioni per i truffatori. Poste Italiane assicurò: «Le restituiremo i suoi 600 euro entro settembre». Settembre 2008 arriva in fretta ma delle banconote sottratte dai ladri nemmeno l’ombra, tanto che il signor Stefano, protagonista di questa vicenda, ha trasmesso con l’aiuto degli operatori dell’ufficio postale centrale, ben cinque segnalazioni, opportunamente accompagnate dalla denuncia presentata ai carabinieri di Civitavecchia. Poi si è rivolto agli uffici del Giudice di Pace, dove gli è stato suggerito di contattare un avvocato. Il risultato? Dopo oltre un anno Stefano non ha ottenuto giustizia e ora rischia di dover spendere anche dei soldi per la consulenza legale, con buona pace di Poste Italiane. Quando si dice ‘‘Banco Posta ti semplifica la vita’’.

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