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Gold Camp, ancora bocche cucite davanti al gip

CIVITAVECCHIA – Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i tre arrestati nell’ambito dell’operazione antidroga dei carabinieri ‘‘Gold Camp’’, eseguita a Campo dell’Oro la scorsa settimana. Si tratta degli unici tre, dei dieci arrestati, che si trovano agli arresti domiciliari e che questa mattina si sono presentati davanti al gip Angelo Giannetti per gli interrogatori di garanzia. Per Michele Siena, Giada Aprile e Carla De Maso, difesi rispettivamente dagli avvocati Pier Salvatore Maruccio, Teresa Calbi e Marina Massi, è stata chiesta la revoca della misura cautelare, con la remissione in libertà o, in subordine, l’obbligo di firma. Per la De Maso, l’avvocato Massi ha fatto riferimento alle dichiarazioni rese a seguito del primo arresto, il 13 ottobre scorso, quando la donna era stata fermata dai carabinieri mentre tornava da Roma e arrestata per spaccio perché trovata in possesso di circa 1 etto di hashish. «In quell’occasione con la Procura, trattandosi di una persona incensurata – ha spiegato il legale – abbiamo scelto di patteggiare. Oggi ci troviamo nella stessa situazione, ma una persona non può essere giudicata due volte per lo stesso reato». Così come è stato per i sette detenuti a Borgata Aurelia, anche per questi tre il giudice si è riservato sulla possibilità o meno di accogliere le richieste dei legali.

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