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Grimaldi: “Approvate ben 23 osservazioni al Ppr"

 L’assessore all’urbanistica smentisce il consigliere Fronti

 L’assessore all’urbanistica smentisce il consigliere Fronti

SANTA MARINELLA – L’assessore all’urbanistica Angelo Grimaldi, interviene relativamente alle dichiarazioni del consigliere di minoranza Massimiliano Fronti sulla questione “Piano Casa” ed in particolare il Piano Paesistico Regionale. “Probabilmente – afferma Grimaldi – è sfuggito all’arch. Fronti che abbiamo approvato in Consiglio Comunale, in data 29 luglio 2008, una delibera, specificatamente la n° 44, con la quale abbiamo presentato alla Regione Lazio ben 23 osservazioni al Piano Paesistico Regionale e la prima osservazione riguardava proprio la zona Quartaccia, a noi molto a cuore. Mi piace ricordare – prosegue l’assessore – che feci molti emendamenti in Consiglio Comunale in cui proponevo che tutte le osservazioni presentate dai cittadini e accolte dal Consiglio, fossero fatte proprie dall’amministrazione comunale.La maggioranza approvò compatta, mentre la minoranza, tra cui gli esponenti dell’UDC votarono contro. Faccio notare altresì che il giorno successivo abbiamo ufficialmente inviato le suddette osservazioni alla Regione Lazio. Non solo; ma il 6 maggio 2008, il mio assessorato, per rendere informata la cittadinanza ha predisposto dei manifesti e divulgato volantini in tutti gli uffici e spazi pubblici, per invitare proprio i cittadini interessati a fare osservazioni al piano paesistico regionale, recepite successivamente tutte nel suddetto Consiglio Comunale. Per la a zona Quartaccia, esattamente il 3 ottobre 2010, è stata trasmessa una mia relazione in cui si chiedeva formalmente di trasformare l’area in questione da agricola in zona E ( espansione) come da PRG. Ricordo infine che le osservazioni sono oltre 12.000 in ambito regionale, ma sono convinto che l’amico assessore Luciano Ciocchetti, con la quale ho instaurato un ottimo rapporto, saprà portarle a termine, considerato quanto fatto relativamente al “Piano casa” dove l’assessore ha dimostrato oculatezza, dinamicità, e concretezza nel portare un risultato fattibile e tangibile a differenza del precedente Piano “Marrazzo”, ( basti pensare che sono state presentate soltanto 5 domande) poiché è molto più sensibile alle esigenze dei cittadini”.

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