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I compagni della Folgore: «Non ti dimenticheremo»

Allumiere. Commovente la lettera del 186esimo battaglione della caserma di Siena. Chiesa gremita per l’ultimo saluto al capitano Fabio Taranta La messa è stata celebrata dal vescovo Chenis, poi il silenzio. Infine il picchetto d’onore con 18 militari

Allumiere. Commovente la lettera del 186esimo battaglione della caserma di Siena. Chiesa gremita per l’ultimo saluto al capitano Fabio Taranta La messa è stata celebrata dal vescovo Chenis, poi il silenzio. Infine il picchetto d’onore con 18 militari

FUNERALIdi ROMINA MOSCONI

ALLUMIERE – «Non ti dimenticheremo mai. Saremo sempre vicini alla tua famiglia». Questa la promessa fatta dal comandante del 186° battaglione della Folgore che ha dato l’ultimo saluto a Fabio Taranta, il paracadutista quarantenne che ha perso la vita durante un volo di routine e per il quale oggi pomeriggio sono stati celebrati i funerali. Nella chiesa parrocchiale di SS Maria Assunta si è raccolta tutta la popolazione di Allumiere stretta intorno ai famigliari di questo uomo eccezionale che ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti. La salma del capitano Taranta è rimasta presso l’obitorio di Siena fino alla tarda mattinata di domenica e poi è stata trasferita presso la Cappella della caserma “Bandini”, dove la mattina, presente il picchetto d’onore, è stata celebrata una breve funzione religiosa. La salma è stata poi scortata e trasporta ad Allumiere dove nel pomeriggio alle 16 è stata celebrata la messa d’esequie dal vescovo, monsignor Carlo Chenis e concelebrata dal parroco don Augusto Baldini, il quale durante la celebrazione ha ricordato Taranta che conosceva personalmente fin da quando era un bambino. Presenti ai funerali tutte le autorità civili, religiose e militari di Allumiere e del comprensorio, primo fra tutti il sindaco Augusto Battilocchio che era cugino di Taranta. Commozione e tante lacrime hanno contraddistinto la giornata: il commento unanime di tutti gli allumieraschi in merito a questa prematura morte di Fabio Taranta è che era un uomo eccezionale, impagabile e per questo gli amici piangono, i familiari si disperano, i compagni di lavoro non si danno pace e tutti continuano a domandarsi il perchè di questa triste vicenda. Particolarmente emozionante è stato il momento della lettura della lettera di tutti i compagni di lavoro della caserma “Bandini” e del comandante del 186° battaglione FUNERALIdella Folgore. Al termine della celbrazione è stato suonato il ‘‘silenzio’’ e poi la salma è uscita e fuori c’era un picchetto d’onore con 18 militari. Poi la bara nel carro funebre è stato accompagnato da un lungo corteo a piedi fino alla cappella di famiglia nel cimitero di Allumiere, dove il giovane paracadutista è stato tumulato.

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