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I Servizi Sociali nel mirino della Gdf

Nuove indagini della Guardia di Finanza su disposizione della Procura della Repubblica. I militari stanno verificando la situazione degli assistiti, la regolarità delle posizioni e i contributi erogati. La delegata Guidoni: «Questi controlli rappresentano un supporto importante all’attività dei nostri uffici»

Nuove indagini della Guardia di Finanza su disposizione della Procura della Repubblica. I militari stanno verificando la situazione degli assistiti, la regolarità delle posizioni e i contributi erogati. La delegata Guidoni: «Questi controlli rappresentano un supporto importante all’attività dei nostri uffici»

CIVITAVECCHIA – Nuova visita dei militari della Guardia di Finanza al Pincio. Questa volta le Fiamme Gialle sono tornate negli uffici dei Servizi Sociali, dove erano già state peraltro soltanto lo scorso anno, ponendo sotto la lente di ingrandimento la situazione degli assistiti dell’assessorato guidato da Chiara Guidoni.
Gli uomini della Guardia di Finanza, che operano su mandato della Procura della Repubblica di Civitavecchia e che già nel 2009 avevano condotto una attenta e puntuale verifica della regolarità delle posizioni degli assistiti, stanno in questi giorni passando al setaccio la situazione che riguarda i contributi erogati negli ultimi due anni dagli uffici comunali. Allo stesso tempo i militari stanno anche vagliando le nuove richieste recentemente giunte all’assessorato, per appurare l’aderenza alla realtà di quanto dichiarato.
«Il controllo della Guardia di Finanza sulla regolarità degli atti – ha commentato la delegata ai servizi Sociali Chiara Guidoni – rappresenta un supporto importante all’attività dei nostri uffici, che come noto non hanno la competenza per arrivare a verificare l’esatta rispondenza di quanto dichiarato dalle persone che chiedono il sostegno economico del Comune. La Guardia di Finanza può invece effettuare indagini patrimoniali ma anche sul tenore di vita dei singoli che hanno chiesto di accedere ai servizi a disposizione degli anziani e delle famiglie con bambini in difficoltà economiche. Soprattutto in questa fase, nella quale si vivono i disagi causati dall’inevitabile forte contrazione dei fondi a disposizione, è bene che eventuali sacche di evasione fiscale emergano alla luce e siano eliminate, in maniera da poter distribuire le risorse equamente e soprattutto esclusivamente a chi ne ha bisogno. Questi ultimi non possono vedersi togliere il sostegno pubblico da chi denuncia di essere nullatenente e poi, nella realtà, magari ha auto di grossa cilindrata o alloggia in appartamenti con tutti i comfort».
Nei mesi scorsi, su disposizione giunta dall’Assessorato al Bilancio, sono stati dimezzati sia i contributi per sussidi che quelli per i canoni di locazione.

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