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Il Codacons pronto a fare ricorso al Tar contro la Civitavecchia-Livorno

AUTOSTRADATARQUINIA – “L’autostrada Civitavecchia-Livorno non si farà”. Ne è convinto il presidente del Codacons Carlo Rienzi che, assieme ai comitati di coordinamento dei cittadini, ha impugnato dinanzi al Tar del Lazio la delibera del Cipe della Regione Lazio e del Comune di Tarquinia che approva la realizzazione dei lavori. Secondo quanto sostenuto dal Codacons si tratta del più imponente ricorso al Tar mai proposto: sarebbero infatti circa 2 milioni i soggetti – tra cittadini, aziende agricole e comuni -, pronti ad organizzarsi assieme al Codacons per bloccare l’autostrada. Due le tesi sostenute dal Codacons nel ricorso: quella relativa alla tutela ambientale di territori che sono patrimonio naturale e culturale riconosciuti dall’Unesco e la violazione di norme quali il diritto ad una corretta informazione, la valutazione d’impatto ambientale e la verifica tecnica del tracciato, in considerazione di modalità  alternative come proposte da comitati e associazioni ambientaliste. “La nuova autostrada – scrive il Codacons – appare come un’opera inutile e costosissima, oltre che impattante sul territorio”. Per illustrare il ricorso, il Codacons ha indetto un nuovo incontro pubblico che si terrà a Tarquinia per il 24 gennaio. La decisione di ricorrere al Tar del Lazio è scaturita nel corso di un’assemblea che si è tenuta mercoledì scorso sempre a Tarquinia, presso il centro Benedetti. Alla riunione hanno partecipato anche molte associazioni degli agricoltori che si sono detti contrari al tracciato ed hanno ribadito, invece, la posizione già espressa in passato che privilegia l’ipotesi dell’allargamento dell’Aurelia. “Distruggeranno campi, aziende e l’intero paesaggio – è stato detto nel corso della riunione – Vogliono fare uno scempio ambientale che non ha ragione di esistere perchè per garantire una viabilità efficiente basta allargare l’Aurelia come è stato fatto in altre parti d’Italia”.

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