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Il colpo mortale sparato dritto alla coscia

Stando a quanto sarebbe emerso dall’autopsia, secondo l’avvocato del senegalese, Morra non avrebbe mirato a terra. Tredici pallini, tutti concentrati nello stesso punto, hanno distrutto l’arteria femorale di Diouf, penetrando a metà della gamba. L’altro sparo a 50 cm da terra. Domani o domenica la camera ardente all’Aula Pucci

Stando a quanto sarebbe emerso dall’autopsia, secondo l’avvocato del senegalese, Morra non avrebbe mirato a terra. Tredici pallini, tutti concentrati nello stesso punto, hanno distrutto l’arteria femorale di Diouf, penetrando a metà della gamba. L’altro sparo a 50 cm da terra. Domani o domenica la camera ardente all’Aula Pucci

CIVITAVECCHIA – Un colpo unico e diretto Questa, secondo la relazione medica redatta dal dottor Cristiano Caringi, consulente tecnico della vittima, la scena del delitto consumatosi sabato mattina nei confronti del senegalese Cheikh Mory Diouf. Non ci sono dubbi, quindi, per la difesa della vittima: Morra, in realtà, non ha affatto sparato a terra, ma ha esploso un colpo diretto e mortale che ha reciso l’ arteria femorale di Diuof. Tale ricostruzione sarebbe stata confermata dall’ esito dell’ esame autoptico effettuato nel tardo pomeriggio di ieri dal dott. Sacchetti, medico legale della Procura, alla presenza dei consulenti di parte dottor Caringi, per l’ avvocato della vittima e il dottor Calabresi, per la difesa. In particolare l’ autopsia avrebbe permesso di stabilire anche la distanza del colpo, esploso a circa tre metri di distanza. Il proiettile si è conficcato direttamente tra la coscia ed il ginocchio di Diouf, andando a recidere l’ arteria femorale e provocando la morte per dissanguamento. La prova inconfutabile di tale affermazione, sempre secondo quanto affermato dal legale della persona offesa, è racchiusa nel ritrovamento, all’ interno della gamba della vittima di 13 pallini, l’ intera rosa di cui è composto un proiettile. Ciò, porta ad escludere che a cagionare la morte dell’ uomo sia stato un colpo di rimbalzo. Nei prossimi giorni i consulenti nominati dai difensori di Morra si recheranno sul luogo dei fatti per redigere la perizia balistica di parte. Stesso sopralluogo è stato già effettuato dal perito della Procura e dai tecnici nominati dal legale della vittima. Esame, questo, i cui risultati andranno a chiudere il quadro indiziario finora ricostruito dagli inquirenti. Tra sabato e domenica prossima verrà allestita presso l’ aula «Pucci» la camera ardente. Probabilmente lunedì prossimo la salma verrà portata in Senegal a disposizione della famiglia. Continuano le iniziative di sostegno del comune di Civitavecchia per i familiari di Cheickh Mory Diouf. Sabato 7 febbraio presso il Mercato di piazza Regina Margherita si svolgerà la vendita degli oggetti appartenuti a Diouf. Al banco che sarà allestito in via Doria, si alterneranno rappresentanti della comunità senegalese ed operatori di mercato. I proventi saranno interamente destinati ai familiari della vittima rimasti a vivere in Senegal. Sempre nell’ ambito di queste iniziative di solidarietà anche l’ Arci ha aperto un conto corrente speciale presso la banca etica. Chiunque volesse esprimere la propria solidarietà in sostegno della famiglia di Diouf, può contribuire effettuando un versamento presso il conto corrente n. IT 26 W 05018 03200 000000126741.

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