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Il Comune non paga le bollette e gli staccano la linea telefonica

Montalto di Castro. Il sindaco Carai: «solo una svista subito risolta»

Montalto di Castro. Il sindaco Carai: «solo una svista subito risolta»

 MONTALTO DI CASTRO – L’amministrazione comunale di Montalto non paga le bollette, tanto che alla delegazione di Pescia Romana il gestore ha staccato la linea telefonica. Dal Comune parlano di una svista su una bolletta, sfuggita al pagamento, che nei fatti ha generato un disservizio per soli due giorni. Il sindaco Carai conferma: «Può accadere che sfugga una bolletta e non mi sembra il caso di generare una eccessiva polemica. Del resto il gestore prima di staccare un servizio pubblico avrebbe dovuto mandare un avviso». La linea è stata ora prontamente riattivata (il problema era solo in uscita e non in entrata), ma dall’opposizione arriva un commento piccato. «Il dissesto economico del Comune di Montalto è alle stelle – tuona Fabiola Talenti, consigliere comunale del Pdl – Oggi assistiamo all’ennesima brutta figura. La ciliegina sulla torta di un disastro politico e amministrativo senza precedenti». «Un mese fa – ricorda la consigliera d’opposizione – fu votato in consiglio il consuntivo relativo al 2009, e il sindaco asserì che non vi erano debiti fuori bilancio. Dopo appena 4 giorni si scoprirono ben 800mila euro di debiti fuori bilancio, dei quali 293mila erano di bollette dell’energia elettrica non pagate. Un Comune stramiliardario come Montalto non ha neanche i soldi per l’indispensabile». la Talenti tira in ballo il “buco” di oltre un milione di euro, «somma pagata a ditte sconosciute che nulla avrebbero fatto per il Comune: una vicenda oggetto d’indagine da parte della Finanza». «Al contrario – spiega la Talenti – chi ha effettivamente lavorato deve affrontare lunghe attese. Gli insegnanti che hanno effettuato i corsi dell’offerta formativa sono stati pagati con ben 8 mesi di ritardo. La macchina amministrativa comunale fa acqua da tutte le parti, i soldi dei cittadini sono stati sperperati in lungo e in largo, magistratura e corte dei conti assediano l’amministrazione». «E in questo caos Carai che fa? Spedisce a casa dei cittadini una lettera – conclude la Talenti – nella quale rassicura che va tutto bene e che la colpa è del centrodestra che esagera. Alla faccia dell’esagerazione. Carai si assuma le sue responsabilità: invece di mandare lettere inutili e costose, riconosca i gravissimi errori politici e amministrativi compiuti e se ne vada a casa assieme alla sua maggioranza». Ma il Sindaco Carai è lapidario: «Basta con questo accanimento. Servono ben altre cose per far cadere un’amministrazione»
Ale.Ro.

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