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Il consiglio di Fiumicino: "La sentenza Reggiani è una vergogna per l'Italia"

FIUMICINO – Il consiglio comunale di Fiumicino ha approvato all’unanimità un documento di solidarietà alla famiglia Reggiani-Gumiero e di contestazione al riconoscimento delle attenuanti all’omicida della signora Reggiani. “Premesso che una tragedia come quella che ha colpito la famiglia Reggiani – si legge nel documento – richiede il dovuto riserbo per il dolore e la sofferenza e il dovere di una amministrazione responsabile è di non alimentare la polemica tra potere politico e magistratura; che pur rispettando l’autonomia del giudice nella commisurazione della pena, non si può non esternare il massimo sconcerto e il più profondo biasimo nei riguardi delle motivazioni della sentenza di primo grado che hanno permesso uno sconto di pena al riconosciuto colpevole di un così efferato delitto; che in particolare, l’opinione pubblica tutta, e con essa la comunità di Fiumicino, non accetta il riconoscimento delle attenuanti all’omicida della Signora Reggiani con la motivazione riportata con grande evidenza da tutti gli organi di stampa, là dove si legge: “La Corte pur valutando la scelleratezza e l’odiosità del fatto commesso in danno ad una donna inerme e da un certo momento in poi esanime, con violenza inaudita, non può non rilevare che sia l’omicidio che la violenza sessuale, limitata alla parziale spoliazione della vittima e ai connessi toccamenti, sono scaturiti del tutto occasionalmente dalla combinazione di due fattori contingenti: lo stato di completa ubriachezza e di ira per un violento litigio sostenuto dall’imputato e la fiera resistenza della vittima. In assenza degli stessi, l’episodio criminoso con tutta probabilità, avrebbe avuto conseguenze assai meno gravi”. Il consiglio comunale – si conclude nel documento – nell’esprimere ancora una volta la sua completa solidarietà alla famiglia Reggiani-Gumiero, a lungo residente a Fregene, rileva che le motivazioni di questa sentenza equivalgono ad una vergogna per l’Italia intera e a un ulteriore dolore per la famiglia Reggiani; rigetta le motivazioni della sentenza di primo grado, nella parte riportata in premessa che hanno indignato l’intero Paese e si unisce al coro unanime di critiche della società civile alla citata sentenza; sottolinea il suo biasimo per simili episodi che di certo alimentano, aumentandola, la sfiducia dei cittadini verso le Istituzioni e la Magistratura; ricorda le parole pronunciate dall’allora Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi: “la modernità e la civiltà di un Paese si misurano in modo precipuo dal suo sistema giudiziario e dalla capacità di questo di dare risposte adeguate e tempestive alla richiesta e al bisogno di giustizia dei cittadini”. “Stupisce – ha dichiarato il sindaco di Fiumicino Mario Canapini -constatare come questo caso, che ha suscitato profonda indignazione nell’opinione pubblica, ed altri analoghi siano stati sottaciuti dalle Forze Politiche tutte, le quali in ogni programma di Governo, nazionale e locale, inseriscono come prioritaria la sicurezza dei cittadini senza però potenziare gli organici delle Forze dell’Ordine e senza dare severità e certezze nelle pene da infliggere”.

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