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Il faggeto tornerà a nuova vita grazie al progetto Life plus

di ROMINA MOSCONI

 

ALLUMIERE – “Pronti a iniziare i lavori del ‘‘polmone verde’’ di Allumiere, un bosco di faggio che tutti ci invidiano, le cui meraviglie forestali e naturali vengono illustrate sui libri di selvicoltura e si fondono con l’archeologia legata alle miniere che in maniera fantastica ne narrano la storia”. Ad esprimersi così il vicepresidente dell’Università Agraria di Allumiere, Antonio Pasquini che ha annunciato l’opera di cura del faggeto ad opera dell’Ente agrario di Allumiere. “Abbiamo superato i confini nazionali proponendo la bellezza del nostro faggeto alla Comunità Europea con il progetto Life plus ed a seguito dell’approvazione dello stesso avvenuta nel 2010 – ha proseguito Pasquini – si procederà ad alcuni interventi fondamentali per il recupero e il suo mantenimento”. Con questo progetto già finanziato l’Agraria vuole puntare al recupero del patrimonio collinare più bello e puntare al rilancio del Parco- Archeo-Miraleologico del Faggeto. Gli interventi riguarderanno il Sic ‘‘Boschi mesofili’’ di Allumiere e le Faggete degli Appennini (Faggeto) e sono ascrivibili a due tipi d’intervento: uno di tipo vegetazionale-fitosanitario con interventi di tagli fitosanitari di potatura e conseguente abbruciamento o allontanamento del materiale di risulta e all’abbattimento di alcune piante morte o fortemente compromesse; interventi di ripulitura per contenere lo sviluppo delle specie del sottobosco (in particolare dei rovi). Verranno poi messe a dimora nuove essenze di faggio prodotti dalla realizzazione di un vivaio forestale in loco: “Questa misura prevede la realizzazione di un vivaio forestale in Allumiere con la formazione di addetti al vivaio mediante corsi di formazione tenuti da esperti del settore, visite formative presso vivai forestali del pistoiese, realizzazione degli impianti necessari alla conduzione del vivaio, messa a dimora ed allevamento in vaso, utilizzo delle piantine per la messa a dimora nelle aree particolarmente degradate del faggeto, Il lavoro sarà svolto da personale residente in Allumiere. Interventi di tipo normativo – ha concluso Pasquini – questa tipologia di interventi si può ricondurre all’apposizione di adeguata cartellonistica (didattica, topografica erestrittiva),all’emanazione di opportune ordinanze e al controllo del bosco. Avremo quindi un investimento a costo zero per i cittadini e vantaggioso per la comunità, unito all’opportunità di creare nuova occupazione e incentivare il turismo; proteggere un polmone di vita; realizzare un centro di attrazione didattica e turistico unico sul territorio Nazionale e valorizzare Allumiere”.

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