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Il frantoio di Allumiere incrementa la lavorazione e migliora la qualità dell'olio

ALLUMIERE – “A tre anni dall’entrata in funzione del frantoio è doveroso segnalare attraverso dei dati significativi, il pieno rispetto degli obiettivi che si era proposto e che ha conseguito”. A parlare così è Gianfranco Boggi a nome degli olivicoltori di Alllumiere. Boggi illustra il consuntivo dei tre anni di attività del frantonio di proprietà del Comune di Allumiere e dato in gestione alla locale Università Agraria. Il Comune e l’Università Agraria accettano di buon grado i suggerimenti che gli olivicoltori hanno segnalato. “Dal 2006 – si legge in una nota – sono state impiantate sul territorio di Allumiere circa 6.150 piante di olivo, di cui 3.500 da parte della locale Università Agraria ed il resto dagli utenti. (Nel 2004, in base ad un sondaggio furono censite 10.000 piante). Nel primo e secondo anno di attività del frantoio (2006-2007) sono stati moliti rispettivamente 850 e 800 quintali di olive. Nell’annata 2008, dopo che l’impianto ha subìto il potenziamento, raddoppiando la produttività da 4 a 8 quintali l’ora, ne sono stati lavorati circa 2.000 quintali. Infine, un altro effetto positivo, determinato dall’accresciuto interesse verso la coltivazione dell’olivo, è stata la potatura razionale delle piante eseguita da potatori esperti, che ne ha migliorato le condizioni produttive e qualitative: Ciò, unito al vantaggio di eseguire tempestivamente la molitura in loco, ha consentito di ottenere un olio extra-vergine di qualità superiore rispetto agli anni in cui non si godeva di tale servizio”. Il suggerimento: “Per chiudere questo sintetico consuntivo scrive Boggi – invito il Comune di Allumiere e l’Università Agraria a rendere disponibile per la prossima stagione il cilindro per la defogliazione preventiva che, dato il diffuso uso di abbacchiatori automatici, mi sembra veramente indispensabile. Inoltre suggerisco l’acquisto di altre casse per il deposito delle olive. Bisognerebbe, infine, verificare la possibilità di ricavare uno spazio dove posizionare i cassoni per la raccolta della sansa liquida nella strada sottostante l’impianto, per evitare gli inconvenienti determinati dalla faticosa espulsione della sansa dal decanter”. L’Agraria e il Comune hanno dato una risposta positiva alle richieste degli olivicoltori.

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