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Il giornale del Sindaco scatena l’ira dell’opposizione

Interrogazione dei consiglieri di minoranza per conoscere i costi e le modalità di affidamento della realizzazione del periodico del Pincio: «In un momento di crisi le aziende locali non sono state considerate. Perché il Comune dà lavoro ad aziende calabresi?»

Interrogazione dei consiglieri di minoranza per conoscere i costi e le modalità di affidamento della realizzazione del periodico del Pincio: «In un momento di crisi le aziende locali non sono state considerate. Perché il Comune dà lavoro ad aziende calabresi?»

CIVITAVECCHIA – All’indomani dell’uscita del primo numero del periodico ‘‘Il Municipale’’, commissionato dal Comune e realizzato dall’ufficio Stampa del Pincio, i consiglieri di opposizione hanno presentato un’interrogazione al Sindaco, ripercorrendo le varie tappe che hanno portato alla realizzazione del prodotto editoriale diretto da Donatella Guido «legata al gruppo Finedit che stampa il giornale ed è editore del Quotidiano di Calabria», il cui preventivo è stato richiesto alla Egidio Srl. La minoranza, citando la legge 150/2000 sulla disciplina delle attività di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni, interroga Moscherini per sapere quali rapporti intercorrano tra il Comune, la Egidio Srl di Roma e la Finedit Srl di Castrolibero (Cosenza), quale procedura è stata seguita per l’affidamento del servizio, come sia stata individuata tra i potenziali fornitori la società «essendo stata registrata la testata giornalistica tre giorni prima dell’invio della richiesta di preventivo ed essendo stato pubblicato il numero 1, riportante la data del 12 aprile ma diffuso già il giorno 6 aprile e quindi realizzato e stampato ancora prima, senza che al giorno 6 risulti affidato il servizio sulla base di risposte alla suddetta richiesta di preventivo a firma del dirigente Grechi». L’opposizione chiede inoltre di sapere come sarà finanziato il quindicinale e se, in un momento di crisi come questo, le ditte locali siano state interpellate nei modi e nei tempi adeguati, anziché affidarsi ad un’azienda di Roma che stampa in Calabria. Questo il testo integrale dell’interrogazione:

I sottoscritti consiglieri comunali,
 
PREMESSO
 
– Che il Dirigente dell’Ufficio di Gabinetto del Sindaco Dr. Francesco Grechi
in data 2 aprile 2009, con lettera priva di numero di protocollo “nell’ambito
del potenziamento della comunicazione istituzionale del Comune di

 

quindicinale da distribuire alla cittadinanza;
 
– Che il dirigente medesimo con lo stesso atto di cui al punto precedente ha
richiesto un preventivo per la realizzazione di 30 numeri fino a dicembre 2009
di un giornale da 16 pagine a colori, in 15 mila copie da trasportare a domicilio di
altrettanti nuclei familiari di Civitavecchia;
 
– Che la richiesta è pervenuta, tra gli altri, alla Edigio srl;
 
– Che la stessa Edigio srl in data 30 marzo 2009 ha registrato al numero 97
del Registro Periodici del Tribunale di Roma la testata “Il Municipale
Civitavecchia”;
 
– Che il direttore editoriale della stessa risulta essere Robert Vignola,
nella qualità di componente dell’Ufficio Stampa del Comune di Civitavecchia,
come evidenziato nella prima pagina del giornale stesso;
 
– Che il direttore responsabile Donatella Guido risulta essere legato da
rapporto professionale al gruppo Finedit, che stampa il giornale ed è editore
del Quotidiano della Calabria;
 
VISTA
 
– la legge 150/2000 sulla “Disciplina delle attività di informazione e
di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”;
 
INTERROGANO
 
il Sindaco
 
Per sapere:
 
– Quali rapporti intercorrano tra il Comune di Civitavecchia, la Edigio srl di Roma e la
Finedit srl di Castrolibero (Cosenza);
 
– Quale procedura, qualora la Edigio srl fornisca servizi di comunicazione al Comune di Civitavecchia, come si evince dall’articolo a firma Robert Vignola pubblicato a
pagina 2 del numero 1 del 12 aprile 2009, che si allega alla presente, nella
parte in cui si afferma che “Il Municipale è la voce del Comune di

 

 
– Come sia stata individuata tra i potenziali fornitori la società di cui
sopra, essendo stata registrata la testata giornalistica tre giorni prima dell’
invio della richiesta di preventivo ed essendo stato pubblicato il numero 1,
riportante la data del 12 aprile, ma diffuso già in data 6 aprile, e quindi
realizzato e stampato ancora prima, senza che al giorno 6 risulti affidato il
servizio sulla base di risposte alla suddetta richiesta di preventivo a firma
del dirigente Grechi;
 
– Come sarà finanziato, se non con fondi pubblici, il suddetto periodico, che
inevitabilmente porrà il Comune come attore diretto del mercato pubblicitario e
dell’informazione, attraverso una raccolta pubblicitaria che in ogni caso si
avvarrà del nome del Sindaco e della Pubblica Amministrazione;
 
– Se, ancora di più in un momento di crisi economica molto sentita in città,
siano state interpellate nei modi e nei tempi adeguati le ditte locali che
operano nel settore della comunicazione, editoria, della grafica e della
stampa;
 
– Se l’organo di informazione Il Municipale Civitavecchia, che da quanto si
legge sul numero 1, sarà realizzato dall’ufficio stampa del Comune, è da
intendersi come organo di comunicazione istituzionale dell’amministrazione,
così come previsto dalla legge 150/2000, oppure, se, come scritto nello stesso
numero dal direttore editoriale Vignola, addetto stampa del Comune, la testata
abbia finalità politiche, per “riavvicinare i cittadini alla politica”, per

 
– Se siano previsti spazi di confronto e dibattito adeguati per tutte le
forze politiche, essendo il numero 1 completamente incentrato sulla figura del
Sindaco e di qualche assessore;
 
– Se nel lancio e nelle modalità di realizzazione del suddetto periodico non
si ravvisino elementi tali da far ravvisare l’intenzione dell’Amministrazione
Comunale di dotarsi, con soldi pubblici o attraverso pressioni e
condizionamenti tali da deviare sulla testata megafono del Sindaco gli
investimenti pubblicitari delle imprese locali;
 
– Se l’esperimento non costituisca il primo passo, da abbinarsi alla
convenzione con le televisioni locali da cui sono stati esclusi spazi per la
minoranza, per manipolare e veicolare una informazione piegata agli interessi
della maggioranza, in alternativa alla stampa libera e indipendente in tutte le
sue forme.
 
– quanto costa, infine, complessivamente l’operazione (fondi pubblici e privati) e se vi siano già contratti firmati in merito all’inserzioni pubblicitarie.
 
Civitavecchia, 7 aprile 2009
i consiglieri comunali di minoranza
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