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Il Lince ribaltato dopo l'attraversamento di un procione

Potrebbe essere questa la causa dell'incidente verificatosi ieri pomeriggio sull'Aurelia al chilometro 103,200 e che ha visto coinvolto un mezzo militare diretto a Livorno Proseguono le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Tuscania Cordoglio del generale Valotto per la morte del parà Nicola Casà e auguri di pronta guarigione per gli altri quattro caporali della Folgore

Potrebbe essere questa la causa dell'incidente verificatosi ieri pomeriggio sull'Aurelia al chilometro 103,200 e che ha visto coinvolto un mezzo militare diretto a Livorno Proseguono le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Tuscania Cordoglio del generale Valotto per la morte del parà Nicola Casà e auguri di pronta guarigione per gli altri quattro caporali della Folgore

TARQUINIA – Il capo di stato maggiore dell’Esercito, Giuseppe Valotto, ha espresso a suo nome e dell’intera forza armata «il più profondo cordoglio» ai familiari del caporal maggiore della Folgore Nicola Casà, morto venerdì sera a seguito dell’incidente stradale avvenuto nel pomeriggio a Tarquinia, sull’Aurelia, all’altezza del chilometro 103,200. Nell’incidente sono rimasti feriti altri quattro militari. Il «Lince», sul quale viaggiavano, faceva parte di una colonna di mezzi militari diretti a Livorno. I parà stavano infatti rientrando a Livorno dopo un attività addestrativa svoltasi a Bracciano. La vittima, Nicola Casà di 24 anni, era a bordo del mezzo militare VtM blindato insieme ad altri quattro commilitoni, tutti caporali della Folgore. Alessio D’Onofrio, trasferito in serata al Gemelli è tuttora ricoverato in prognosi riservata, le sue condizioni sarebbero gravissime. Anche Gianluca Bernardi è stato trasferito a Roma, mentre Luca Fois e Andrea Di Sebastiano sono invece ricoverati negli ospedali di Civitavecchia e Tarquinia. Giunti a Livorno, i parà avrebbero dovuto prendere parte ad una missione in Afghanistan. All’altezza del km. 103,200 dell’Aurelia il mezzo si é improvvisamente ribaltato. Il caporale è morto intorno alle 20 dopo essere stato trasportato in eliambulanza al policlinico Gemelli di Roma. Sulle cause dell’incidente stradale sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Tuscania, coordinati dal capitano Massimo Cuneo e dei militari della stazione di Tarquinia coordinati dal luogotenente Stefano Girelli. Probabile che a provocare il ribaltamento del mezzo pesante, 7 tonnelate circa, sia stato l’attraversamento di un animale. Un procione è stato infatti rivenuto dai carabinieri durante i rilievi in loco. Saranno però i parà stessi a fornire, non appena le loro condizioni di salute lo consentiranno, una ricostruzione dettagliata dell’incidente. Il caporal maggiore Casà, effettivo al 185/o Reggimento acquisizione obiettivi della brigata paracadutisti Folgore di Pisa e impegnato alla preparazione della prossima missione in Afghanistan, era nato ad Agrigento ed era in servizio nell’Esercito dal novembre del 2005. Da parte del generale Valotto anche gli «auguri di una pronta e piena guarigione» ai quattro militari rimasti feriti.

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