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Il parco pubblico all'orto botanico è un'idea vincente

 “Sono un nonno, andato in pensione in anticipo, per una grave malattia ai polmoni. Ho sconfitto il mio male, grazie anche all’aiuto della famiglia. Mia moglie e i miei tre figli. Siamo dunque due nonni e abbiamo scelto di dedicare il resto della nostra vita, alla famiglia. Abbiamo sei nipoti, che amiamo e condividiamo la scelta educativa dei nostri figli, quella di non spendere un solo euro per acquistare giochi inutili, figurine, e cose simili. Ho un solo nipote di 16 anni, il più grande, sportivo e attento alla sua salute, da me scoraggiato a non fumare proprio perché la mia malattia è stata provocata dal fumo di sigarette. Al mondo, c’è spazio per tutti, ci sono nonni in pensione che aprono attività commerciali e vendono stecche di sigarette e sappiamo che su ogni pacchetto c’è scritto “il fumo ti uccide”, come è vero che in libertà scegliamo di comprarle o no. Io ho scelto di vivere in serenità con mia moglie, come tanti altri nonni che preferiscono spendere il proprio denaro offrendo ai nipoti l’ingresso a un parco e di rilassarmi con mia moglie sul tavolo delle consumazioni. Aiutiamo così i nostri figli, naturalmente a rotazione, a seconda del bisogno e la scelta di accompagnare i nostri nipoti al parco dell’Orto Botanico è un momento indimenticabile per loro e per noi, giochi all’aria aperta che io e mia moglie da bambini non avevamo a disposizione, soprattutto davanti a un paesaggio mozzafiato. Giorni fa, con l’arrivo della bella stagione, abbiamo goduto di attimi di vero relax, il parco dovrebbe cambiare nome in Parco del sole. Questo è uno dei parchi di divertimento che nascono e crescono in ogni angolo d’Italia, l’accesso al pubblico è di ogni età, dedicato al puro divertimento e allo svago per tutta la famiglia. L’anno scolastico sta per terminare e in occasione della bella stagione finalmente possiamo portare i nostri bambini all’aria aperta. L’idea vincente del parco, infatti, non è nelle singole attrazioni presenti al suo interno ma nella ricreazione del posto, attrezzato per i più piccoli e più grandi. Un luogo dove le mamme che non scelgono di pagare baby sitter, possono portare i figli non al solito giardino pubblico al centro, ma vicino al mare. Quante mamme sono state consigliate dal pediatra di famiglia che il sole, fa bene alle ossa perché attiva la vitamina D importantissima per lo sviluppo scheletrico dei bambini e questo spazio ludico all’aperto è ideale, inoltre ci permette di vigilare da vicino i nostri figli, cosa che non ci è permesso in altre strutture. Quante volte vi è capitato si assistere a file interminabili nell’unico parco pubblico, davanti all’altalena? Il primo pensiero di ogni genitore è della ricerca di un luogo dove portare il proprio figlio a giocare con gli altri senza rischiare la sua incolumità. Le famiglie dei bambini residenti, sperano non solo per una città fiorita, ma anche una città della gioia, della pace, abbiamo fatto entrare interessi e politici ostruzionisti anche in un parco. Noi cittadini non possiamo aspettare il solito Luna Park solo per la festa del Santo Patrono. Altra nostra grande soddisfazione poi è l’unico cancello di accesso ed è controllato il parco è pulito,ed è un posto per favorire l’aggregazione socio-culturale e di carattere strutturale non è stato stravolto nulla, come vogliono far credere. I giochi sono stati adeguati alla struttura esistente del parco, difenderemo il parco della nostra bellissima cittadina, un bene importante anche per la sua valenza turistica, d’interesse della collettività. Sarebbe infine utile ascoltare anche la voce di un “Comitato civico per la difesa del parco”. E invieremo la nostra proposta al prossimo Consiglio Comunale. Che spazio comune non coincida con spazio pubblico. Lo spazio pubblico è a disposizione di tutti e tutti hanno il diritto di frequentarlo gratuitamente, anche se viene vissuto con un basso livello civico e scarsa responsabilità comunitaria, c’è un troppo utilizzo improprio da parte di bambini maleducati e di gruppi di vandali e chi utilizza i parchi pubblici per far fare i bisogni ai loro cani, la cittadina ne è piena di tutto ciò. Per spazio comune intendo un luogo aperto a tutti, ma non a disposizione di tutti. Un luogo dove le parole chiave siano accoglienza e il rispetto, principi e regole fondamentali, funzionali non solo a rendere ordinata e positiva la frequentazione dell’ambiente nel rispetto delle persone e delle cose, ma anche e prima di tutto ad orientare alla totale visione del valore ed al senso civico che il parco vuole testimoniare e trasmettere, sviluppa lo scambio ma anche il senso del limite, perché un gioco non è uguale all’altro ed è anche necessario tener conto dell’età. Un luogo dove, con il contributo di noi cittadini che ne condividiamo le finalità. Quindi, vuole essere di più un luogo che si sceglie di frequentare, non solo per le strutture e le attrezzature che offre, ma per i valori di riferimento, per le scelte educative che si compiono e per le opportunità di socializzazione e di confronto comunitario. Questa scelta difficile ma necessaria è doverosa, per scoraggiare e limitare la possibilità di frequentare degli spazi a quelle persone che li frequentano con l’atteggiamento di chi ritiene che tutto sia dovuto e che si possa fare e far fare ai propri figli, sempre e ovunque quel che si vuole, senza nessun senso comunitario e criterio educativo e senza rispetto per niente e per nessuno. Il valore del parco giochi non è solo gioco a pagamento e rappresenta una concreta quotidianità ordinaria. Per questa ragione i giochi e le attrezzature posti sul luogo favoriscono l’aggregazione. L’integrazione fra gli ambiti dedicati ai piccoli bambini con quelli dedicati ai bambini più grandi e zone relax per gli adulti. Il parco è aperto a tutti quelli che ne condividono le finalità”.

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