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Il Pincio ignora il caro libri

CIVITAVECCHIA – Il caro libri, un tema che tiene banco in queste settimane in vista della riapertura delle scuole e che a Civitavecchia inizia a farsi sentire, dal momento in cui l’Italia dei valori ha pensato di evidenziare un rischio reale per diverse famiglie dopo la soppressione in Finanziaria dello stanziamento di 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola dell’obbligo. «Si rischia fortemente – scrive il partito di Vittorio Petrelli – che anche i libri di testo per la scuola primaria vengano finanziati con ‘‘fondi neri’’, quei fondi che in sostanza provengono dai genitori di studenti ed alunni impegnati anche in lotterie, raccolte di fondi ed altri espedienti che sono serviti finora a finanziare alcune attività scolastiche complementari». L’Idv fa centro, mentre si apprende che anche il Comune, in materia di istruzione pubblica continua a fare acqua. Il rimborso per l’acquisto dei libri scolastici infatti, per persone dal reddito basso, a quanto apre sarebbe fermo al palo per ‘‘incomprensioni’’ tra la Regione Lazio e il Comune di Civitavecchia. E mentre le famiglie si preparano a nuovi investimenti, il Pincio se la prende comoda e lascia che le pratiche di rimborso, già approvate da mesi, maturino presso l’ufficio Ragioneria. Un problema di fondi o semplicemente burocratico? Probabilmente non lo sapremo mai, visto che la trasparenza al Comune di Civitavecchia non va certo di moda.

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