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Il presidente Napolitano festeggia la Marina

CIVITAVECCHIA – La formazione dei sei Caccia AV-8 decollata dalla portaerei Garibaldi e il solista che, sorvolando la nave Cavour, si è rivolto al Capo dello Stato, piegandosi in avanti in segno di saluto e tornando poi indietro riprendendo la rotta sono state le fasi finali, e suggestive, della cerimonia per la festa della Marina Militare che hanno tenuto con il naso all’insù tutti gli ospiti. Il porto si è vestito a festa, ospitando la manifestazione che ha visto arrivare in città, per la prima volta, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, accompagnato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, nell’anniversario della gloriosa impresa navale di Premuda. Un colpo d’occhio eccezionale tra la banchina 25 e l’antimurale Cristoforo Colombo: innovazione e tradizione a confronto in un unico specchio d’acqua. Da un lato l’ultimo gioiello della Marina Militare, la portaerei Cavour, che proprio ieri ha ricevuto la bandiera di combattimento dalle mani del sindaco di Torino Sergio FESTAChiamparino. Dall’altro la tradizione della nave scuola più bella del mondo, vanto della marineria italiana, la Amerigo Vespucci. Suggestivi il saluto alla voce dell’intero equipaggio e della seconda classe dell’Accademia Navale schierati sui pennoni e sugli alberi della nave, con i 21 colpi a salve sparati proprio per salutare il presidente Napolitano e il ministro La Russa, sulla nave Argo insieme al consigliere militare Rolando Mosca Moschini e al capo di Stato Maggiore della Marina, l’ammiraglio Paolo La Rosa, per passare in rassegna navale gli schieramenti. Una tradizione antica rivolta proprio alla più alta carica dello Stato. Arrivato sulla Cavour a bordo di un mezzo armato del battaglione San Marco, il presidente, accolto dalla banda della Marina Militare, si è sistemato sulla tribuna presidenziale, accolto dalle massime cariche istituzionali. Poi il clou della cerimonia, con la consegna della bandiera di combattimento al comandante della nave, il capitano di vascello Gianluigi Reversi. E’ stato il sindaco di Torino Chiamparino ad affidare la bandiera a nome della città piemontese alla portaerei, suggellando il rapporto ideale che la lega alla città e alla figura di Cavour. La bandiera sarà custodita a bordo in un cofano donato dai gruppi dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Piemonte e Val d’Aosta. «La bandiera – FESTAha spiegato il sindaco – è riferimento e simbolo dell’onore, della solidità morale e dello spirito del suo equipaggio. Nella secolare tradizione marinara consacra la nave, presidio di pace e sicurezza, a servizio della Repubblica e a difesa della Patria». La benedizione da parte dell’ordinario militare mons. Vincenzo Pelvi, applausi scroscianti, Inno di Mameli intonato da tutti gli ospiti, la ‘‘Preghiera del Marinaio’’ recitata sulle note del Silenzio, l’alza bandiera hanno concluso la cerimonia.

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