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Il refettorio della scuola Pirgus ancora chiuso

Santa Marinella. Infuriano le polemiche alla scuola elementare di via Oberdan Il consiglio d’istituto si scaglia contro le mancate promesse dell’amministrazione comunale e chiede «perché non è stata allontanata la ditta che esegue i lavori». «Penalizzati i ragazzi e oltre 200 genitori che avevano scelto il tempo prolungato»

Santa Marinella. Infuriano le polemiche alla scuola elementare di via Oberdan Il consiglio d’istituto si scaglia contro le mancate promesse dell’amministrazione comunale e chiede «perché non è stata allontanata la ditta che esegue i lavori». «Penalizzati i ragazzi e oltre 200 genitori che avevano scelto il tempo prolungato»

SANTA MARINELLA – Infuriano le polemiche sul refettorio della scuola Pirgus. La mancata apertura della mensa, costruita all’interno della scuola elementare di via Oberdan e che era stata garantita entro i primi di gennaio, ha scatenato le proteste di alcuni genitori. Occorre specificare che secondo quanto emerge dal Comune, risale a poche settimane fa un incontro fra i genitori e il sindaco Bacheca, al quale aveva partecipato anche Roberto Marongiu, in cui erano giunte rassicurazioni dalla ditta che ha eseguito i lavori. Tuttavia, la versione dei fatti del consiglio d’istituto risulta essere ben diversa.
«Non è arrivata – spiegano – nessuna risposta da parte dell’assessore della Pubblica Istruzione Marongiu alla richiesta dei presidenti di consiglio d’istituto abvvenuta all’inizio del mese. I genitori del plesso ricordano all’assessore Roberto Marongiu gli impegni presi nell’ufficio del sindaco, quando si impegnò a far rispettare le date alla ditta stessa e che lo stesso in prima persona avrebbe seguito l’iter».
«Impegni – proseguono i genitori – del tutto disatteso ad oggi». «Penalizzati soltanto i nostri figli e circa duecento genitori, che se avessero saputo quale sarebbe stato il risultato, si sarebbero attivati diversamente. Infatti la grande maggioranza dei genitori lavora ed aveva scelto il tempo prolungato, così come le insegnanti si erano preparate per una diversa gestione della didattica. Possibile che non interessi proprio nulla della vita scolastica agli amministratori, all’assessore e al sindaco? I bambini sono tanti e meritano attenzione da chi ventila interesse verso la politica giovanile. Come ci dovremmo comportare con tale incomprensibile silenzio? Quale iniziativa siamo costretti a prendere di fronte a tanto disinteresse? Possibile che l’assessore, peraltro mai visto controllare i lavori nel plesso, è irrintracciabile ai recapiti telefonici perfino dallo stesso ufficio della Pubblica Istruzione. Perché la ditta a distanza di due mesi dalla consegna dei lavori ancora non viene rimossa?» «Una vergogna ingiustificabile – dichiarano i genitori – ma ormai crediamo che non esistano aggettivi da attribuire a chi per la scuola pubblica non riserva nessuna attenzione, solo pronti a fare promesse che puntualmente si rilevano bugie. Ci riserveremo di intraprendere altre strade quanto prima per il seguito dell’anno scolastico e per uscire da questa amara condizione».
A.D.A.

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