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Il sociologo Franco Ferrarotti a Tarquinia per illustrare il suo ultimo libro: "Il senso del luogo

TARQUINIA – Il senso del luogo è il titolo dell’ultimo libro di Franco Ferrarotti, (Professore emerito di Sociologia all’Università “La Sapienza” di Roma, fondatore dei “Quaderni di Sociologia” nel 1951, dirige attualmente la “Critica sociologica”) che sarà presentato a Tarquinia, a cura della Società Tarquiniense di Arte e Storia, martedì 28 luglio alle 18 presso la Sala Sacchetti del Palazzo dei Priori, in via dell’Archetto. In presenza dell’autore, il  professor Franco Ferrarotti, che farà le conclusioni, interverranno Agostino Bagnato, Ettore Ianì, Nicola Siciliani de Cumis, Massimo Luccioli e  Luca Piras. Coordinerà i lavori il professor Vasco Giovanni Palombini.

Decano dei sociologi italiani e una delle principali figure di intellettuale e della cultura contemporanea, Ferrarotti nel suo libro espone una illuminante analisi dell’attuale realtà e dello spaesamento dell’uomo di fronte ai fenomeni distorcenti del capitalismo e della globalizzazione. Il luogo e la comunità sono una risposta possibile a questi problemi. Ecco il paesaggio agrario frutto dell’opera della natura ma anche risultato dell’agire dell’uomo. E i luoghi urbani, irripetibili nella loro qualità, come i tetti e le cupole barocche di Roma. La sede dove si lavora, si vive, le piazze e le strade della quotidianità. E le inconfondibili marine liguri dove l’agricoltura, il turismo e la pesca s’intrecciano. Il paesaggio modificato secondo esigenze di sopravvivenza che il trascorrere del tempo trasforma in specchio della propria anima, del sapere e dell’agire che si trasformano in etica della natura. Ecco che si appalesa un’etica della natura, intesa come dimensione dell’essere. Il paesaggio come linguaggio della storia e più ancora espressione del vissuto. L’autore dà la giusta dimensione del luogo nel divenire presente, sul piano economico, politico, sociale, culturale. E’ una proiezione della propria ansia e una conquista dello spirito, come dimostrano i dipinti di Giovanni Ferrarotti, fratello dell’autore de Il senso del luogo. E’ un luogo che diviene conchiuso, che da reale diventa mitico, vero e proprio genius loci, in cui l’esistenza ritrova il respiro del tempo infinito, di leopardiana memoria. Franco Ferrarotti, in questo bellissimo volume pubblicato dalla casa editrice Armando di Roma, ha il grande merito di farci vivere questa atmosfera che sa di sogno senza rinunciare alla realtà. Anzi, ci avverte che la vita è qui presente in tutta la sua crudezza, ma non c’è alternativa a questa dimensione della contemporaneità che vede il trionfo del capitalismo. Servono semmai regole che governino l’agire dei manager, che gli attuali potenti della Terra non sembrano in grado di garantire. Il tempo presente non indica alternative, per cui identificarsi quasi antropologicamente con il luogo è un dato di salvezza, un ancoraggio alla banchina delle poche certezze. Ecco, il luogo inteso come territorio e comunità è questa speranza.

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