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Immigrati clandestini e lavoro nero: arresti e denunce

TARQUINIA – Un arresto, due denunce per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento del lavoro nero e tre extracomunitari rimpatriati. E’ questo il bilancio dell’operazione dei carabinieri della stazione di Tarquinia al comando del luogotenente Stefano Girelli, che, nel corso di mirati controlli e verifiche sulla pubblicità porta a porta, hanno scovato un vasto fenomeno di immigrazione clandestina e di sfruttamento del lavoro nero da parte di una società onlus di Roma che di fatto reclutava cittadini extracomunitari, soprattutto originari del Bangladesh, per effettuare il volantinaggio pubblicitario casa per casa. I controlli, effettuati soprattutto allo scopo soprattutto di scovare eventuali falsi venditori o presunti ladri tra gli extracomunitari che da giorni si aggiravano per la cittadina tirrenica, hanno portato i militari sulle tracce di un furgone a bordo del quale viaggiavano la vicepresidente della onlus alla guida) e diversi extracomunitari. Dai controlli dei carabinieri è emerso che alcuni cittadini non erano in regola con i permessi di soggiorno e per questo sono stati rimpatriati. Uno di loro, invece, già raggiunto da un decreto di espulsione emesso dalla questura di Terni, è stato arrestato come previsto dalla legge Bossi-Fini. La vicepresidente della onlus capitolina è stata invece denunciata in concorso con il presidente della stessa società. L’attività dei carabinieri di Tarquinia in questo inizio del 2009 è stata anche rivolta ad un controllo più accurato degli esercizi commerciali della città soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle norme sul divieto di fumare nei locali pubblici. Sono già scattate le prime sanzioni. Il gestore di una sala giochi è stato sanzionato per 440 euro, mentre il fumatore, identificato e segnalato, è stato raggiunto da una sanzione di 55 euro. Controlli a tappetto anche per l’espozione dei necessari cartelli antifumo. Dopo tanta anarchia torna ad essere alta la guardia per il rispetto delle norme previste contro il fumo nei locali pubblici che non abbiano realizzato le prescrizioni previste per le sale fumatori.

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