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In Cattedrale l'ultimo saluto a Pedata

CIVITAVECCHIA – Sarà la Cattedrale ad accogliere, questo pomeriggio alle 16, l’ultimo saluto al vice brigadiere Antimo Pedata, in servizio al Nucleo Operativo della Compagnia di Civitavecchia, vittima del tragico incidente avvenuto sabato pomeriggio sull’Aurelia bis, tra Monteromano e Tarquinia. Pedata, molto conosciuto in città e protagonista delle più importanti operazioni condotte dai carabinieri, aveva 36 anni, era originario di Cagliari ma da anni si era stabilito in città. Lascia la moglie, Stefania, e un figlio di soli dieci anni, Andrea, a cui questa mattina a scuola i compagni hanno testimoniato tutto il loro affetto scrivendo con un gesso colorato nel cortile della scuola delle frasi rivolte proprio ad Antimo, Stefania e Andrea. Il vice brigadiere, sabato pomeriggio, era andato a fare una passeggiata in moto insieme ad altri amici quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale di Tarquinia, si è scontrato con una Land Rover che procedeva nella direzione opposta. Il militare è morto sul colpo tanto che un elicottero del 118 è atterrato sul luogo dell’incidente ma è andato via vuoto. Ferita lievemente la famiglia, genitori e due figli, che viaggiavano sul fuoristrada. Secondo i primi rilievi condotti dalla Polizia Stradale di Tarquinia subito accorsa sul posto, il fuoristrada, trovato al centro della carreggiata, avrebbe tagliato la strada al centauro per svoltare in una via secondaria che porta in una zona di campagna. L’impatto è stato violentissimo. La caserma dei carabinieri di via Antonio da Sangallo è in lutto. I colleghi di Antimo si sono stretti attorno alla sua famiglia e lo faranno anche oggi, alle 16, in Cattedrale, con la messa officiata dal vescovo, mons. Carlo Chenis.

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