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In centro incuria e sporcizia regnano sovrani

di ROMINA MOSCONI
CIVITAVECCHIA – Civitavecchia città d’incanto oppure no? Questo il dilemma che da molto tempo ripetono i cittadini e i tanti turisti che passano per le strade della città visto che il degrado, la sporcizia e l’incuria, specie in certe zone, regnano sovrani. Sotto il bar Barone c’è la piazzetta con le storiche effigi coperte di scritte e tutt’intorno bottigliette, mozziconi di sigaretta e tanta altra sporcizia lasciata lì da tempo senza che nessuno l’abbia mai raccolta, con tanto di segnali DEGRADOstradali caduti a terra e qui rimasti. Per questo viene spontaneo domandare: «Ma gli spazzini qui non sono mai passati?». Scendendo si rimane allibiti dalle scritte, dal fetore, dai vetri e dall’immondizia accumulata senza che nessuno se ne occupi; c’è pure una perdita d’acqua dal muro con tanto di muschio che è lì da mesi e non è stata mai aggiustata. Le rampe dei disabili poi in tutta la Marina versano in condizioni pessime: le carrozzine non riescono a passare di lì. Sulla piattaforma del Pirgo immondizia, scritte, bottiglie, sigarette e vetri sparsi. Nelle vicinanze PERDITAaltri due spazi degradati: piazza San Francesco dove manca la luce e la strada è completamente dissestata e i giardini di Borgo Odescalchi dove ormai disordine, caos, escrementi di animali fanno bella mostra di sè, trasformando il luogo in una discarica a cielo aperto. Infine via Isonzo: molte le segnalazioni dei cittadini a causa della sporcizia che riveste il lato destro della strada. E’ evidente che da tempo nessuno interviene, con il marciapiede reso tutto impiastricciato da una poltiglia di fango, polline, foglie morte, immondizia ed escrementi che rendono pericoloso il passaggio pedonale. Insomma scene che non si DEGRADOvorrebbero mai vedere e che invece purtroppo sono ormai una triste consuetudine.

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