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Inceneritore a Tvn, De Marco: "Se necessario mi incatenerò ai cancelli della centrale"

ALDOCIVITAVECCHIA – L’assessore allo Sviluppo, Insediamenti Produttivi ed Enel, Aldo De Marco, interviene in merito all’ipotesi di bruciare cdr nella centrale a carbone di TorreValdaliga Nord. “Appena appresa la notizia apparsa sulle pagine de “la Repubblica”, – scrive in una nota De Marco – ho deciso di prendere la parola per esternare la mia indignazione in qualità di Assessore e di cittadino, nei confronti di quello che potrebbe essere l’ennesimo “colpo di mano” ai danni di Civitavecchia e dei suoi cittadini. Ritengo a dir poco inaccettabile che il dott. Panzironi, in qualità di amministratore dell’Ama, decida sulla testa della nostra città, firmando un’autentica condanna a morte per il futuro delle nuove generazioni. Fra l’altro, non riesco a comprendere a che titolo il Panzironi si attribuisca il potere di una decisione che non lo riguarda in nessun modo. Mi auguro che la sparata dell’amministratore in questione – che ha sicuramente scelto la strada sbagliata per risolvere l’annosa emergenza rifiuti esistente a Roma dovuta di certo alla totale mancanza di programmazione e di carentissima strategia aziendale – sia una boutade, uno scherzo di pessimo gusto in previsione del periodo di carnevale. Ma se così non fosse, la situazione sarebbe gravissima”. “Bruciare 450 mila tonnellate di Cdr all’anno all’interno di TorreValdaliga Nord? Altro che barricate, ci sarebbero tutti i presupposti per incatenarsi ai cancelli della centrale, – dice l’assessore – ed è quello che farò in qualità di amministratore eletto dai cittadini, che vanno in primis tutelati sul piano della salute, se dovesse essere necessario per fermare questa aberrazione. A tal proposito intendo ricordare un episodio emblematico all’interno della vicenda legata alla gestione dei rifiuti in città. Nel gennaio dell’anno scorso, quando in consiglio comunale si è discusso il progetto di Pirolisi, in qualità di capogruppo di Forza Italia, ho affermato con determinazione che Civitavecchia ha già pagato uno scotto eccessivo in termini di salute e di qualità della vita, per cui non si potrà bruciare mai più nulla, neanche un cerino. E’ bene che questi signori sappiano che non abbiamo cambiato idea, ma soprattutto che non siamo e non saremo mai disposti ad ingoiare la “monnezza” di altre città”. “Se dovesse essere necessario – prosegue De Marco –  troveremo una soluzione adeguata per risolvere il problema dei rifiuti di Civitavecchia, una soluzione che sarà frutto di un ampio confronto e di un’attenta valutazione di tutte le opzioni possibili. Ma per quanto ci riguarda, invitiamo ognuno a pulire casa propria. Quindi, se il Panzironi crede che la nostra città possa fare da capro espiatorio per i rifiuti della Capitale, o peggio della Regione, sappia che questa resterà solo una pia illusione: se non dovessi essere stato chiaro, ribadisco in chiarissime note che siamo disposti a prenderci cura dell’immondizia di casa nostra e non di quella degli altri comuni. Al riguardo chiedo al Sindaco di accelerare il processo della raccolta differenziata, e che tale progetto abbia priorità su tutto il resto”. “Sarebbe inoltre auspicabile – conclude l’assessore – che qualcuno ci desse spiegazioni abbastanza convincenti sui motivi per cui il sottoscritto, Assessore all’Enel di questo comune, era del tutto all’oscuro di questo progetto criminale. Voglio concludere con un pensiero nei confronti dell’ente elettrico in questione, il quale nei prossimi mesi si dovrà adoperare per partorire quell’adeguata risposta occupazionale nei confronti dei lavoratori e delle imprese cittadine, che ha promesso a più riprese, e che tutti ci aspettiamo. Vorrei ricordare all’Enel che la nostra città ha già abbondantemente concesso nel corso degli anni, sia passati che presenti, e ha pagato a caro prezzo per le scelte effettuate. In considerazione di ciò, volevo augurarmi che l’Enel si ritenga soddisfatto di quanto ricevuto e che pertanto, possa prendere in seria considerazione il fatto di non dover tirare eccessivamente la corda. Se ciò dovesse essere disatteso, l’Ente elettrico sappia che mi troverà al fianco dei Civitavecchiesi in difesa della nostra già abbondantemente bistrattata città”.

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