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Influenza A: è psicosi, ma i casi tutti sotto controllo

Il Comune di Ladispoli punta alla prevenzione facendo appello alle Fs per garantire la massima igiene sui convogli Paliotta: «I treni affollati sono uno dei veicoli di maggiore diffusione del virus». Bernabei: «Se non riceveremo risposte avvieremo tutte le procedure di legge» Tre persone di Montalto colpite dalla pandemia: due hanno già risolto, mentre una minorenne è ricoverata in un ospedale toscano ma sarà dimessa

Il Comune di Ladispoli punta alla prevenzione facendo appello alle Fs per garantire la massima igiene sui convogli Paliotta: «I treni affollati sono uno dei veicoli di maggiore diffusione del virus». Bernabei: «Se non riceveremo risposte avvieremo tutte le procedure di legge» Tre persone di Montalto colpite dalla pandemia: due hanno già risolto, mentre una minorenne è ricoverata in un ospedale toscano ma sarà dimessa

Il picco dell’influenza A è arrivato in questi giorni e già nel comprensorio si è diffusa la psicosi. File interminabili dai medici di famiglia e la caccia ai vaccini la fanno da padroni. Mentre la Regione Lazio si organizza per fronteggiare la pandemia dell’influenza H1N1, c’è chi fa la conta dei casi: diagnosticati, sospetti o presunti. Il Comune di Ladispoli intanto si organizza e, alla luce degli appelli alla prevenzione ed alla massima attuazione delle misure igienico-sanitarie nei luoghi pubblici lanciata dal ministero della Salute, chiede che anche le Ferrovie dello stato facciano la loro parte. Un invito pressante alle Fs da parte dell’amministrazione del sindaco Crescenzo Paliotta che ha ricordato come i «treni affollati siano uno dei veicoli di maggiore diffusione del virus influenzale». «Le Fs – ha detto il delegato ai Rapporti istituzionali, Angelo Bernabei – debbono garantire la massima igiene nei treni e soprattutto nelle toilette dei convogli che spesso invece sono totalmente abbandonate nella sporcizia e nel degrado. La pulizia è la misura preventiva più importante come hanno sottolineato medici ed esperti sanitari: chiediamo a nome del popolo dei pendolari di Ladispoli e Cerveteri che in questo periodo la situazione igienica dei treni sia tenuta al massimo livello da parte dell’azienda di trasporto su rotaia». Ogni giorno soltanto alla stazione di Ladispoli salgono oltre 8.000 pendolari, «senza prevenzione e pulizia – dice Bernabei – i convogli rischiano di diventare l’habitat ideale per il contagio del virus influenzale. Senza risposte che, essendo in ballo la salute pubblica debbono essere necessariamente tempestive, chiederemo all’avvocato Maria Caredda, presidente del consiglio comunale di Ladispoli, di avviare tutte le procedure di legge necessarie per chiamare le Fs alle proprie responsabilità». Intanto nel comprensorio si registrano alcuni casi, ma tutti sotto controllo: tre a Montalto di Castro. Due si sono già risolti positivamente, mentre è sotto osservazione una minorenne di Pescia Romana che si trova ricoverata in un ospedale Orbetello, ma presto sarà dimessa. La ragazza era stata ricoverata nel nosocomio della Toscana per alcune cure e poi dimessa, ma una volta a casa avrebbe accusato febbre alta e altre patologie che hanno portato i medici ad ipotizzare l’influenza A. Altri due casi sono stati riscontrati in provincia di Viterbo (Ronciglione e nel capoluogo).

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