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Inquinamento, alta la guardia

PELLIZZARIdi NUNZIA MARINA BOZZA

CIVITAVECCHIA – Bilancio positivo per il lavoro della Capitaneria di porto, per quanto riguarda l’anno appena passato. «Il nostro porto si sviluppa costantemente – ha spiegato il comandante Piero Pellizzari – grazie al crescente numero dei passeggeri e le tante linee che vi operano ormai primeggia in Italia e nel Mediterraneo. Siamo soddisfatti – prosegue Pellizzari – del lavoro che abbiamo svolto per le attività di controllo ambientali. Infatti l’Italia e Civitavecchia sono al primo posto in Europa per quel che riguarda l’attività Psc – Port State Control – con un nucleo di ispettori che garantiscono visite mirate ed approfondite di almeno il 25% delle navi straniere che toccano i porti italiani. Inoltre facciamo controlli per tutelare l’aria e l’ambiente grazie anche ai rilievi aereofotogrammetrici». Con questi tipi esami, grazie ai sensori infrarossi, è possibile sotto controllo dall’alto tutta la costa, sia per quanto riguarda gli abusi demaniali sia per l’inquinamento di alcune aree come le foci dei fiumi, spesso soggette a scarichi abusivi. La presenza di tante navi all’interno dello scalo, è motivo di soddisfazione e di preoccupazione per la Capitaneria, molto attenta a questo fenomeno. «I livelli di azoto e zolfo – Prosegue Piero Pellizzari – sono sotto controllo e in diminuzione, come anche il fumo nero causato dal particolato e dalla cattiva combustione delle navi. Diminuzione dovuta anche al fatto che le navi vecchie che si fermano nel nostro porto sono poche». Tante invece, secondo il bilancio dei militari, le navi di ultima generazione che hanno meccanismi di combustione all’avanguardia e che assicurano minor inquinamento. «L’elettrificazione delle banchine – conclude – sarà una grande conquista. Ci sono delle sperimentazioni a tal proposito nel Nord Europa e in California, ma ci vorrà ancora tempo. Per ora cerchiamo di evitare i danni, prestando severa attenzione alle norme per combattere l’inquinamento».

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