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Intercettazioni, la Igs denuncia: una grande bufala

Dopo Farino parla il legale della società, Bruno Forestieri

Dopo Farino parla il legale della società, Bruno Forestieri

CIVITAVECCHIA – “Quanto pubblicato dal Giornale lede gravemente l’immagine della Igs. Per questo stiamo preparando iniziative in sede penale e civile”. Lo ha detto l’avvocato Bruno Forestieri, legale della Igs (Intelligence Group Service) con sede a Civitavecchia, dopo la pubblicazione sull’edizione di ieri del quotidiano del servizio basato su un esposto presentato a tutte le procure d’Italia da Vittorio Bosone, ex titolare di “Ies, Sistemi di sicurezza e telecomunicazioni Spa”, una società milanese fallita nel 2007. Secondo quanto affermato da Bosone, la Igs sarebbe stata costituita con i soldi del clan camorristico dei Di Lauro; avrebbe corrotto pubblici ufficiali e lavorato nel contempo per le Procure e per alcuni personaggi da intercettare. A Civitavecchia sarebbe accaduto anche con una fantomatica “Signora S.”.

 “Sono accuse assurde e del tutto false. La Igs è accreditata presso la Procura di Roma e per questo è particolarmente controllata. E’ stata costituita a fine marzo 2007, mentre l’esposto sarebbe precedente – ha spiegato Forestieri. Inoltre non c’é alcuna donna intercettata perché la Igs non ha mai operato sul territorio di Civitavecchia. Comunque siamo a disposizione di tutte le Procure che vorranno ascoltarci”.

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