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Isis, si allarga la protesta contro la prof

CIVITAVECCHIA – TARQUINIA – Si è allargata, come annunciato sabato, la protesta degli studenti dell’Isis di Tarquinia contro la professoressa di lettere. Stamane tutti i ragazzi dell’Istituto sono rimasti fuori dei cancelli in solidarietà con le tre classi che da giorni chiedono un intervento da parte del Provveditorato di Viterbo e della direzione scolastica regionale. Il Consiglio di Stato ha infatti per il momento invalidato il trasferimento d’ufficio della professoressa che già lo scorso anno ha di fatto reso nullo l’anno scolastico. L’insegnante di italiano, con gravi ed evidenti problemi di salute psichica, dovuti ad un forte stato depressivo, lo scorso anno era stata allontanata più volte dalla scuola per malattia. Durante la sua assenza i ragazzi avevano potuto seguire le lezioni didattiche tenute dai supplenti e terminare con serenità l’anno scolastico. Quest’anno però il problema si è riproposto con le nuove classi assegnate alla professoressa che torna ad essere contestata. Purtroppo, stando a quanto asserito da studenti e genitori, questi ultimi solidali con i loro ragazzi, la situazione durante le lezioni è infatti tornata ad essere del tenore dello scorso anno. “Otto appelli prima di cominciare – raccontano i ragazzi – e poi un paio di ore ad imparare l’alfabeto scritto con enfasi alla lavagna. Ma siamo alle superiori” (SEGUE) 

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