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Italcementi: cassa integrazione per 17 operai

Fermata la produzione l’8 febbraio: da un mese l’azienda ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali I rimanenti 8 si stanno occupando della vendita ma potrebbero raggiungere i colleghi entro fine marzo Lavoratori e sindacati sperano nell’accordo sottoscritto con l’amministrazione comunale per la ricollocazione del personale nella Holding

Fermata la produzione l’8 febbraio: da un mese l’azienda ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali I rimanenti 8 si stanno occupando della vendita ma potrebbero raggiungere i colleghi entro fine marzo Lavoratori e sindacati sperano nell’accordo sottoscritto con l’amministrazione comunale per la ricollocazione del personale nella Holding

CIVITAVECCHIA – I lavoratori dell’Italcementi sono entrati nel tunnel della cassa integrazione. Dallo scorso 8 febbraio infatti, lo stabilimento locale ha spento il mulino fermando la produzione e mandando a casa i dipendenti in esubero, lasciando a quelli rimasti il compito di curare le ultime vendite, in vista della dismissione definitiva. Così, a partire dal 1° febbraio l’azienda bergamasca ha fatto ricorso agli ammortizzatori sociali per diciassette lavoratori, i rimanenti otto potrebbero seguire i colleghi entro marzo. Per il momento si occupano di smaltire quanto prodotto nei mesi scorsi, di sistemare l’archivio e di preparare lo sgombero degli stabili a ridosso delle casermette. I sindacati continuano a monitorare la situazione, vigilando sul rispetto dell’accordo sottoscritto nei mesi scorsi tra Italcementi Spa e l’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Gianni Moscherini. Intesa che prevede sostanzialmenSCIOPEROte la mobilità allo scadere del periodo di cassa integrazione ed eventualmente la ricollocazione dei dipendenti all’interno della Holding comunale. Prospettive alle quali i dipendenti Italcementi ormai si aggrappano con forza, considerato che le proteste e gli scioperi finora attuati non hanno prodotto l’effetto di convincere l’azienda a fare un passo indietro riguardo alla decisione di dismettere lo stabilimento.

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