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Italcementi, salvataggio in extremis

CIVITAVECCHIA – Alla fine il sindaco Moscherini si è salvato in extremis questa mattina, quando ad attenderlo in Comune c’erano i lavoratori dell’Italcementi, accompagnati dal segretario della Cgil Franco Boriello, quello della Fillea Vincenzo Cariddi e quella della Filt Luciana Ceppolino, preoccupati non solo della questione Italcementi ma della crisi che sta attanagliando la città «E’ da settembre che chiediamo un incontro – hanno spiegato i manifestanti – ma il primo cittadino non ci ha mai ricevuto. Intanto il 14 gennaio abbiamo avuto un incontro con l’azienda all’Unione Industriali a Roma: qui è stata confermata la dismissione dell’impianto e la chiusura dello stabilimento, senza però indicare una data precisa». Al suo arrivo il sindaco ha tranquillizzato i lavoratori. «Chi procederà al piano di riqualificazione dell’area – ha spiegato – avrà due vincoli da rispettare: la continuità lavorativa dei dipendenti e la PROTESTAgaranzia della casa in affitto agevolato per i residenti delle casermette». «Solo oggi – hanno però aggiunto Boriello e Cariddi – siamo venuti a conoscenza di un accordo firmato solo la scorsa settimana tra Comune e Italcementi: un protocollo di intesa sicuramente con maggiori garanzie: se il nuovo acquirente non si farà carico dei lavoratori, infatti, il Pincio non autorizzerà il piano di riqualificazione. Adesso siamo un po’ più tranquilli, ma rimarremo attenti».

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