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La casa di riposo lavora a pieno regime

TOLFA. Nelle ultime settimane il sindaco Alessandro Battilocchio si è recato spesso presso la Rsa ‘‘Quinta Stella’’ «La struttura ha ormai preso il via e sono certo che presto arriveremo alla totale utilizzazione degli spazi rimanenti»

TOLFA. Nelle ultime settimane il sindaco Alessandro Battilocchio si è recato spesso presso la Rsa ‘‘Quinta Stella’’ «La struttura ha ormai preso il via e sono certo che presto arriveremo alla totale utilizzazione degli spazi rimanenti»

TOLFA – Il Sindaco di Tolfa Battilocchio si è recato in diverse occasioni nel corso delle ultime settimane presso la casa di riposo ‘‘Quinta Stella’’ per partecipare personalmente agli eventi organizzati dalle associazioni locali per rendere più piacevole il soggiorno degli ospiti. La casa di riposo, inaugurata da Battilocchio poco più di un anno fa, sta ormai sostanzialmente a pieno regime e costituisce un punto di eccellenza per la cura e l’assistenza degli anziani. «La struttura – ha affermato il primo cittadino – ha ormai preso il via e sono certo che presto arriveremo alla totale utilizzazione degli spazi rimanenti, pur prescindendo da eventuali convenzioni che potranno arrivare. Stiamo ulteriormente migliorando l’offerta per garantire il massimo in termini di servizi. Sono profondamente soddisfatto poi di affermare che innanzitutto abbiamo creato in loco, in tempi brevissimi e senza spesa alcuna per le casse comunali, un servizio socio-assistenziale e sanitario in un’area centrale che era degradata ed ora è un fiore all’occhiello per l’intero paese. Ma soprattutto ho la gioia di vedere che ormai oltre cinquanta persone hanno trovato in ‘‘Quinta Stella’’ un’occupazione diretta: si tratta di medici, infermieri, specialisti, operatori sanitari, assistenti e personale utilizzato nei servizi di mensa, lavanderia e pulizie. A queste persone va il mio sincero augurio di buon lavoro: hanno avuto la fortuna di trovare in loco un’occupazione stabile e qualificante e sono certo che daranno il massimo. Ancora una volta – conclude – fatti e non parole».

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