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La droga nascosta tra le bottiglie di vino

Il Nucleo Mobile della Guardia di Finanza ha arrestato il 36enne incensurato G.I. Nella sua villetta a San Gordiano trovati più di un chilo e mezzo di hashish e circa 20 grammi di cocaina. Questa sera nuova operazione, questa volta al porto: controlli allo sbarco della nave proveniente da Barcellona

Il Nucleo Mobile della Guardia di Finanza ha arrestato il 36enne incensurato G.I. Nella sua villetta a San Gordiano trovati più di un chilo e mezzo di hashish e circa 20 grammi di cocaina. Questa sera nuova operazione, questa volta al porto: controlli allo sbarco della nave proveniente da Barcellona

CIVITAVECCHIA – Oltre un chilo e mezzo di hashish, suddiviso in dosi e in ovuli, e circa 20 grammi di cocaina: questo è stato trovato giovedì pomeriggio a casa del 36enne G.I., queste le sue iniziali, incensurato, di ottima famiglia e proprietario di una attività commerciale. È durata ore la perquisizione all’interno della villetta a via del Tiro a Segno a San Gordiano. Gli uomini del Nucleo Mobile della Guardia di Finanza, coordinati dal capitano Fabio Ciancetta, erano sulle sue tracce già da tempo: un’intensa attività investigativa, fatta anche di pedinamenti ed intercettazioni, ha fatto scattare l’altro pomeriggio il blitz nell’abitazione che il ragazzo divide con la madre. I militari hanno iniziato a cercare tra gli effetti personali del 36enne, sicuri di trovare qualcosa; vista la scarsa collaborazione del ragazzo, però, hanno deciso di far giungere sul posto anche le unità cinofile che, in breve tempo, hanno individuato lo stupefacente, abilmente nascosto all’interno di una sorta di angolo bar presente nel salone, tra le bottiglie degli alcolici. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato anche della mannite, sostanza utilizzata per la fabbricazione delle dosi, oltre a tre coltelli, un bilancino di precisione, uno scooter 250 utilizzato, secondo gli investigatori, per consegnare la droga ed un computer con alcune pen drive in cui, molto probabilmente, potrebbero essere contenute delle informazioni preziose per le indagini. A quel punto il ragazzo è stato condotto prima alla caserma di corso Centocelle, dove è stato interrogato fino a tarda notte dai militari e poi trasferito al carcere di Borgata Aurelia, a disposizione del magistrato che si occupa del caso, la dottoressa Margherita Pinto. In mattinata il ragazzo dovrebbe incontrare il proprio legale, l’avvocato Pier Salvatore Maruccio, con il quale concorderà la strategia difensiva, e presentarsi davanti allo stesso magistrato. Intanto rimane in carcere con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
E questa sera sempre i militari della Guardia di Finanza si sono portati in porto, allo sbarco della nave proveniente da Barcellona, per dei controlli mirati al temrine dei quali, a quanto pare, sarebbe stato sequestrato altro stupefacente. Probabilmente domani si sapranno maggiori dettagli sull’operazione.

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