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La maggioranza silura il bilancio <br />

Sette consiglieri delle larghe intese hanno protocollato una lettera indirizzata al Sindaco e all’assessore De Angelis per chiedere chiarimenti. «Siamo stati denigrati di fronte all’opinione pubblica, certe prevaricazioni sono assurde e inaccettabili». Gli esponenti della Grande coalizione pretendono chiarimenti sui capitoli ‘‘spesa corrente’’ e ‘‘ conto capitale’’

Sette consiglieri delle larghe intese hanno protocollato una lettera indirizzata al Sindaco e all’assessore De Angelis per chiedere chiarimenti. «Siamo stati denigrati di fronte all’opinione pubblica, certe prevaricazioni sono assurde e inaccettabili». Gli esponenti della Grande coalizione pretendono chiarimenti sui capitoli ‘‘spesa corrente’’ e ‘‘ conto capitale’’

CIVITAVECCHIA  – «Denigrati di fronte all’opinione pubblica». Così si definiscono sette consigliere comunali delle larghe intese all’indomani dell’approvazione del bilancio in giunta senza alcun passaggio preventivo in maggioranza. Tanto che nella giornata di oggi hanno protocollato un documento con richieste specifiche rivolte al Sindaco e all’assessore Giampiero De Angelis. Un foglio in cui si parla di «inaccettabile e assurda prevaricazione nell’elaborazione del bilancio, senza alcun confronto, né dibattito politico». A capeggiare la rivolta i consiglieri del Pdl Alessandro Maruccio, Pasquale Marino, Sandro Scotti e Mario Fiorentini, quelli del Movimento per le autonomie Gianfranco Iacomelli e Luigi Di Marco e Mirko Cerrone, uno dei rappresentanti dell’Udc in consiglio comunale. Sono stati loro a chiedere con urgenza notizie e informazioni sul bilancio, definendole utili all’espletamento del loro mandato. Si tratta in sostanza della stampa analitica dei mastri contabili, con esercizio previsionale e residuo «limitatamente – si legge nella lettera protocollata al Pincio – ai capitoli ‘‘spesa corrente’’ e ‘‘conto capitale’’». Una vera e propria tegola caduta sulla testa di Moscherini e De Angelis, convinti di poter sistemare le cose in poco tempo e soprattutto in maniera indolore, evitando il passaggio in maggioranza e approvando direttamente il bilancio in giunta. Paradossalmente avevano fatto male i conti, a giudicare dai malumori che a questo punto interessano ben cinque diverse aree politiche, tra cui proprio quella alemanniana che accomuna Moscherini e la coppia Maruccio-Marino, nata da poco all’ombra dell’ormai ex candidato del Pdl alle regionali.

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