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La perseguitava da anni: arrestato

In manette un 60enne di Civitavecchia che aveva preso di mira una commessa di Tarquinia impiegata in un supermercato della città portuale Nuovo caso di Stalking. Si fingeva amico, poi le danneggiava la macchina e le mandava sms erotici

In manette un 60enne di Civitavecchia che aveva preso di mira una commessa di Tarquinia impiegata in un supermercato della città portuale Nuovo caso di Stalking. Si fingeva amico, poi le danneggiava la macchina e le mandava sms erotici

TARQUINIA – La perseguitava da anni. Mostrandosi spesso disponibile con lei e aiutandola a riparare i danni che lui stesso metteva in atto sulla sua macchina. Ma è finito nella rete dei carabinieri della stazione di Tarquinia, al comando del luogotenente Stefano Girelli, che mercoledì sera hanno bloccato, in flagranza di reato, il 60enne, pensionato, che per l’ennesima volta ha danneggiato l’auto della donna. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di danneggiamento continuato e detenzione di armi. Ma quell’incubo, per la ragazza di Tarquinia, vittima delle continue pressioni, potrebbe chiamarsi anche ‘‘stalking’’. Una storia che la giovane tarquiniese, D.S. di 37 anni, ha taciuto per anni, fino a quando nel 2008 ha iniziato a sporgere denunce presso la locale stazione dei carabinieri. Lui, un sessantenne di Civitavecchia, pensionato e incensurato, e con il debole per le belle ragazze. Lei, una commessa di Tarquinia che lavora presso un noto supermercato di Civitavecchia. La storia, apparentemente normale, nasconde evidentemente un’ossessione. Lui si reca spesso a fare la spesa, la avvicina, le parla. Lei cortesemente risponde. Nasce una confidenza, come un cliente abituale, come tanti. Poi, però, iniziano gli incubi. L’uomo, forse invaghito dalla ragazza, inizia a bucarle le ruote della macchina poi le si finge amico, proponendole un aiuto per le riparazioni. Una volta, due volte, tre volte. L’episodio inizia a ripetersi sempre più frequentemente e soprattutto ogni qualvolta la donna risponde al 60enne in maniera più fredda, oppure quando lui la vede intrattenersi, anche solo a parlare, con altri uomini. Non contento di forare le ruote della macchina, il 60enne, inizia anche ad utilizzare un potente acido per tolgiere la vernice, di quelli utilizzati da meccanici e falegnami, per eseguire lavori specifici. La donna, è costretta, dunque, a spedenre cifre ingenti di denaro per far riparare ogni volta la Ypsilon 10 con la quale si reca al lavoro. L’uomo agisce in più punti. Di giorno, quando la ragazza lascia la macchina parcheggiata a Civitavecchia e la sera, quando la giovane rientra a casa a Tarquinia. Ma non solo. Il sessantenne prende di mira anche tutte le persone che hanno a che fare con lei. Genitori, amici, tutti quelli che la avvicinano. Lui si finge amico, ma in realtà la perseguita, la guarda da lontano, la aspetta sotto casa, le manda anche messaggi a sfondo erotico sul cellulare. Uno stillicidio, che porta la tarquiniese quasi sull’orlo dell’esaurimento nervoso. Fino al blitz di mercoledì sera, quando finalmente il 60enne viene colto sul fatto, inseguito e tratto in arresto. I militari hanno sequestrato anche un coltello ed una forbice, probabilmente utilizzati per effettuare i fori alle ruote. Tutti i giorni, anche più volte al giorno, il pensionato si recava a fare la spesa o ad effettuare versamenti presso lo stesso supermercato e con scuse più o meno banali la avvicinava. «Ero disperata, non ne potevo più», dice la tarquiniese che, con ogni probabilità, non è l’unica ad essere stata perseguitata in questo modo. L’uomo avrebbe agito anche in altri supermercati, di Tarquinia e Civitavecchia, collezionando altre vittime, perlopiù commesse del comprensorio (Tarquinia, santa Marinella, Civitavecchia). Il pensionato, tradotto presso il carcere di Civitavecchia, verrà sentito stamane dal giudice per la direttissima.

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