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La Regione approva il piano di gestione dei rifiuti delle navi

di ANTONIO FONTANELLA

 

CIVITAVECCHIA – Approvato il piano di gestione dei rifiuti delle navi che fanno scalo nel porto di Civitavecchia. Il provvedimento – contenuto in una deliberazione del Consiglio regionale del Lazio approvata oggi all’unanimità – mira a ridurre gli scarichi in mare, specie quelli illeciti. Il documento, già deliberato dal Comitato portuale del Porto di Civitavecchia a gennaio 2008, regolamenta rifiuti e residui di carico prodotti da tutte le imbarcazioni, comprese quelle da diporto e i pescherecci, a prescindere dalla bandiera. Escluse dalla disciplina le navi militari e quelle dello Stato destinate a servizi non commerciali.
Il piano punta anche ad implementare la disponibilità dell’impianto portuale di raccolta dei rifiuti e residui delle imbarcazioni. La deliberazione della Pisana – come ricordato dal vicepresidente della Giunta, Esterino Montino – aggiorna il “Piano gestione rifiuti prodotti da navi”. Il precedente era del 2004, adottato con decreto dal presidente dell’Autorità portuale.
L’area portuale di Civitavecchia ha circa 13 chilometri di banchine. Al suo interno è presente una piattaforma autorizzata dalla Regione Lazio per il trattamento di diverse tipologie di rifiuti e un impianto di raccolta dove si effettua il deposito temporaneo di alcuni tipi di rifiuto. Il porto di Civitavecchia è inserito in un’area speciale, secondo le indicazioni della “Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento da parte delle navi” (Marpol 73/78). Accordo internazionale che punta a preservare l’ambiente marino attraverso la completa eliminazione di inquinamento da idrocarburi e altre sostanze nocive nonché ridurre al minimo lo scarico accidentale di tali sostanze.

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