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'Laghidivini 2' incassa un altro successo

La seconda edizione della manifestazione ha registrato migliaia di visitatori che per tre giorni hanno affollato stand, degustazioni, convegni e spettacoli

La seconda edizione della manifestazione ha registrato migliaia di visitatori che per tre giorni hanno affollato stand, degustazioni, convegni e spettacoli

BRACCIANO – Domenica sera, con lo spettacolo dell’apertura dello Champagne con la spettacolare tecnica del ‘sabrage’, cioè un colpo di sciabola, si è chiusa la seconda edizione di ‘Laghidivini’, il festival dei vini prodotti sulle sponde dei laghi italiani. La manifestazione, ideata e organizzata dalla delegazione braccianese dell’Accademia Internazionale ‘Epulae’, è stata patrocinata dal Consiglio Regionale del Lazio, da ARSIAL, dalla Provincia di Roma, dal Comune di Bracciano e dal Consorzio Lago di Bracciano. Cento le etichette provenienti dalle aziende vitivinicole di oltre quindici laghi italiani che hanno offerto al pubblico sensazionali degustazioni che hanno riscosso grande successo. Migliaia, infatti, i visitatori che – tra appassionati, addetti ai lavori e tanti giovani – hanno potuto incontrare vini di note aziende vitivinicole ma anche alcune autentiche perle dell’enologia italiana, come il San Martino della Battaglia DOC, Gefide, vino liquoroso da Tocai in purezza, che riprende un’antica usanza del secolo XIX, dell’Azienda Spia d’Italia; oppure il Franciacorta DOCG Saten, Ante Omnia di Majolini e Rubioso, il Raboso passito di Anna Spinato; senza dimenticare i vini dell’azienda Vigna Lu.Pa di Trevignano Romano, prodotti proprio sulle sponde del lago di Bracciano sotto la guida di Riccardo Cotarella; come anche le diverse declinazioni dell’Aleatico dell’azienda Agr. Occhipinti o del Moscato di Terracina della Cantina Sant’Andrea. Grandissima curiosità hanno suscitato anche i laboratori di cucina, condotti ogni sera con grande professionalità da Stefano Aldreghetti, chef patron dell’’Hosteria wine-bar da Poggi in Venezia’ e vicepresidente nazionale di ‘Epulae’. Utilizzando il pesce di lago, ha offerto ai presenti suggerimenti e tecniche per la preparazione di ricette gustose e creative, con la tecnica dello ‘show cooking’. Entusiasmante, infine la sua performance, come conduttore del seminario di cucina nel quale ha mostrato tecniche di affumicatura a freddo di filetti di coregone, cucina molecolare e strabilianti tartine in pasta decoro. Presenti con i loro prodotti anche diverse realtà del territorio: dalla ‘Coopernocciole di Capranica’ alla ‘Cooperativa olivicoltori di Vetralla’; dai formaggi della ‘Campagna romana di Sergio Pitzalis’ ai tartufi di Cerveteri. Anche se ospite d’onore è stato sicuramente ‘Gelati Divini’ di Frascati con i suoi gelati artigianali ai gusti di mosto e di vino e, last but not least, il pesce del lago di Bracciano, presentato nelle differenti preparazioni – dalla semplice frittura alle raffinate elaborazioni – dalla pescheria braccianese di via Udino Bombieri. Non sono mancate, poi, le occasioni di approfondimento culturale, come ad esempio la presentazione del libro ‘Eufrosina’ di Licia Cardillo Di Prima, produttrice siciliana e autrice di romanzi, presente alla manifestazione anche con le cinque etichette dell’omonima azienda, tra cui il Sicilia IGT Villamaura, ottenuto da Syrah in purezza, che lo scorso anno si è aggiudicato il ‘Premio Laghidivini 2008’. Nel pomeriggio di domenica è stata, invece, l’occasione di un incontro sul pesce d’acqua dolce, in collaborazione con ‘Slow Food’ e ‘Hydra Ricerche’, che ha visto alternarsi suggestive immagini naturalistiche sui laghi laziali, considerazioni sulla filosofia del movimento e l’anticipazione di un nuovo presidio sull’anguilla dei laghi della Tuscia. A seguire, un’originale presentazione fornita dall’Università di Siena sulle recenti scoperte archeologiche sulle sponde del lago sabatino. Protagonista della kermesse è stata anche la musica sia nella serata di sabato, con il concerto del Coro ‘Diapason-Amici della Musica’ sia domenica con l’esibizione della banda musicale ‘Filippo Cruciani’: due realtà ‘lacustri’ che hanno testimoniato le grandi risorse professionali che possono emergere da una giusta sinergia. E’ stata poi la volta delle premiazioni: il premio ‘Laghidivini 2009’, assegnato al miglior vino dal pubblico presente al festival, è andato ad Alto Adige DOC Gewürztraminer 2008 della Cantina Tramin. Inoltre, premiazione – in denaro e in vini della Cantina Centocorvi – ai primi tre classificati del ‘Concorso letterario Cantine Aperte 2009’, ideato dal ‘Movimento del Turismo del Vino del Lazio’ con la collaborazione di ‘Epulae’. Molto soddisfatti gli organizzatori della manifestazione che hanno visto aumentate esponenzialmente le presenze e il consenso del pubblico rispetto allo scorso anno; pertanto, si rimetteranno molto presto al lavoro – assicurano – per organizzare la prossima edizione, con la convinzione di poter crescere ancora. Per contatti e/o informazioni: Ufficio Stampa Laghidivini – Francesco Rovida – [email protected] – www.laghidivini.it.

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