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Lanciato il tavolo ‘anti-crisi’, rientra la tensione tra Compagnia e Traiana

L’impresa aveva annunciato che non avrebbe chiamato i portuali, poi ha soprasseduto

L’impresa aveva annunciato che non avrebbe chiamato i portuali, poi ha soprasseduto

CIVITAVECCHIA – Al termine del Comitato Portuale che ha nominato il nuovo Segretario Generale, il presidente Ciani ha anche annunciato la costituzione di un “Tavolo anti-crisi” aperto a tutte le componenti del sistema portuale (imprese, sindacati, enti locali, ecc.) per affrontare «con spirito di solidarietà le difficoltà legate al momento di crisi economica, cercando di mantenere inalterati quegli equilibri che finora hanno permesso allo scalo di crescere senza contrasti». La costituzione del tavolo è stata bene accolta dalla segretaria della Filt Cgil Luciana Ceppolino, che ha ringraziato Ciani «per aver fatto propria una proposta avanzata nei giorni scorsi dal sindacato».

Il tavolo arriva nel momento in cui stava per esplodere lo scontro fra la Traiana e la Compagnia Portuale: l’impresa aveva infatti preannunciato l’intenzione, visto il momento di scarso utilizzo del proprio personale a causa del crollo del traffico di prodotti ferrosi, di non servirsi dei portuali per le operazioni legate ad una nave arrivata ieri pomeriggio. Al momento, dopo l’annuncio del tavolo ed una mediazione nel primo pomeriggio, il livello di tensione pare essersi normalizzato e la Traiana anche ieri ha chiamato i ‘‘camalli’’. In comitato il presidente della Cpc Enrico Luciani aveva lanciato un messaggio chiaro ad Ugo La Rosa, pur senza mai pronunciarne il nome: «Come propone il presidente Ciani – aveva affermato Luciani – anche stavolta i portuali contribuiranno a sostenere il peso della crisi, come altre volte avvenuto in 112 anni di storia. Siamo pronti ad essere solidali con chi è in difficoltà, come già stiamo facendo, e a lavorare gratis, se necessario, purché questi sacrifici servano a non far saltare equilibri raggiunti con grande fatica e che stanno dando i risultati attesi nella crescita complessiva del porto. Rimettere tutto in discussione sarebbe un errore, e a quel punto anche la Compagnia dovrebbe assumere una posizione diversa rispetto a quella attuale, di grande sacrificio e responsabilità».

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